Wilson: L’eroico cane che ha condotto i bambini vivi fuori dalla giungla colombiana

L’incredibile storia dei bambini usciti vivi dalla giungla colombiana ha un eroe la cui storia è tutta da scrivere. Se per il gruppo di ragazzi sopravvissuti all’incidente aereo e a 40 giorni dentro la giungla c’è un lieto fine, di Wilson non si sa più nulla. Lui è un Pastore belga di circa sei anni, uno dei cani impiegati nelle ricerche delle persone scomparse dell”Operazione Esperanza”. Quattrozampe indispensabili visto il terreno in cui centinaia di uomini dell’esercito colombiano ha concentrato le loro ricerche: una giungla dalla vegetazione fitta, con una visibilità di circa 20 metri e dove c’è un buio patricamente perenne visti i pochissimi raggi di luce che riescono a trovare spiragli fra le foglie e gli alberi.

Secondo quanto racconta l’esercito, Wilson è stato il cane che ha trovato il biberon di Cristín in mezzo alla vegetazione, la più piccola fra i quattro, quella che ha compiuto un anno proprio durante questi 40 giorni vissuti attraverso un habitat dove si aggirano giaguari, puma, serpenti e altri predatori. E proprio a pochi metri da quell’oggetto rosa è stata poi trovato ciò che rimaneva dell’aereo precipitato. Wilson ha poi continuato a cercare e ha trovato altri indizi: come resti di frutta morsicata, rifugi improvvisati, scarpe da tennis, asciugamani e vestiti che i bambini lasciavano apposta come tracce per ritrovarli.

Poi da mercoledì scorso, dopo averlo liberato in una delle zone delle ricerche, di lui si sono perse le tracce. “L’ultima volta che abbiamo visto Wilson era mercoledì scorso, non era molto lontano da noi e volevamo fare di tutto per riaverlo – racconta uno dei suoi conduttori – . Abbiamo chiesto, attraverso la radio con cui comunicavamo, di potere usare un dardo tranquillante in modo che il cane potesse stare fermo, ma non siamo stati autorizzati a farlo”.

I militari sostengono che “una delle ipotesi” sulla scomparsa del cane è che “a causa della complessità del terreno, dell’umidità e delle avverse condizioni meteorologiche, si sarebbe disorientato”. Secondo la rivista “Cambio”, che cita sempre fonti militari, Wilson già tre settimane fa era scomparso per diverse ore, ma poi era tornato dagli uomini in divisa, mostrando forti segni di disidratazione e piccole ferite. L’animale è rimasto per diversi giorni sotto osservazione di un veterinario della base di San José del Guaviare. Dopo essere stato dimesso, è tornato nella giungla alla ricerca dei minori. Non così è stato per Ulises, un altro cane impiegato dalle forze armate, che è stato ritirato dalle ricerche sul campo per problemi di salute.

Ma allora perché considerarlo un eroe? “Abbiamo un cane smarrito e nelle ultime tracce viene mostrata l’impronta di un cane e quella di un bambino. Crediamo che Wilson sia con loro. Anche se ora il cane risulta smarrito. Sarebbe spettacolare che il cucciolo fosse stato con loro, sarebbe una buona compagnia”, aveva indicato il tenente colonnello Fausto Avellaneda, capo della missione di terra, al momento del ritrovamento delle tracce. Dunque l’ipotesi che sta emergendo in queste prime ore è che il cane abbia trovato effettivamente i quattro ragazzi e li abbia condotti verso il vicino villaggio dove sono stati poi recuperati sani e salvi.

“La missione e ciò per cui si è addestrato è trovare i bambini, tornare immediatamente dal suo conduttore e fare alcuni segnali che abbiamo già codificato, in modo che ci informi che ha trovato ciò che stiamo cercando. I cani hanno solo bisogno di interagire e in alcune situazioni creano una grande affinità con i bambini. Ecco perché non è irragionevole che abbia trovato i bambini e che si sia sentito in branco e li abbia protetti” spiega in un’intervista al sito Semana.com il colonnello Gustavo Narváez Orozco, comandante del reggimento delle forze speciali n. 1, che nutre buone speranze sul destino di Wilson: “L’ultima volta che lo abbiamo visto è stato tre giorni fa. Questo ci dà grande incoraggiamento e speranza che il cane riesca a sopravvivere. Questo animale è educato a mangiare il suo concentrato, ma il suo istinto si sveglia in certi momenti. Si spera che sia stato svegliato nella giungla con animali da predare e che sia in grado di cacciarli. Abbiamo fede e speranza anche di recuperare ‘Wilson'”.

Ora le autorità si sono concentrate sullo stato di salute dei bambini, ma hanno già annunciato che un gruppo di persone rimarrà nei prossimi giorni nella giungla per ritrovare Wilson, il cane eroe scomparso nel nulla.

Francesco Antonicelli

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