I cani, soprattutto i cuccioli, giocano spesso a combattere: un comportamento naturale ma a volte difficile da decifrare. Ecco come distinguere il gioco dall’aggressività.
Il gioco è un comportamento volontario presente in molte specie animali, inclusi i cani. Secondo uno studio intitolato “Why do dogs play? Implicazioni sulla funzione e sul benessere del gioco nel cane domestico”, il gioco è accompagnato da uno stato affettivo positivo e comporta un investimento di tempo ed energia.
Tuttavia, giocare comporta anche dei rischi, come il potenziale di lesioni o esposizione a malattie. Ma perché i cani giocano? Gli esperti hanno individuato quattro principali funzioni del gioco:
La comunicazione canina può sembrare un mistero, ma esistono segnali chiari che i cani usano per invitare al gioco. Uno studio pubblicato su Current Biology ha osservato che i cani spesso si accovacciano sulle zampe anteriori, alzando quelle posteriori per indicare la volontà di giocare. Questo gesto, noto come “inchino del gioco”, è un segnale chiaro e onesto, volto a rassicurare l’altro cane sulle intenzioni positive.
Nel contesto del gioco, i cani rispettano alcune “regole sociali” per garantire l’equità e mantenere il divertimento. Come sottolineato dall’etologo Marc Bekoff, quattro aspetti fondamentali regolano il fair play tra cani:
Secondo lo studio, solo il 2-5% dei cani infrange queste regole, trasformando il gioco in una situazione spiacevole.
Per ridurre al minimo dubbi e confusioni, ecco alcuni segnali chiave da osservare per distinguere il gioco dalla rissa:
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