Gatti e alimentazione: orari, quantità e errori comuni da evitare

Il gatto è un animale che, per natura, predilige un’alimentazione frammentata durante l’arco della giornata. Le sue abitudini alimentari sono legate a meccanismi fisiologici che lo portano a preferire pasti frequenti e leggeri, distribuiti nell’arco delle 24 ore. Sebbene molti proprietari tendano a seguire orari convenzionali per nutrire il proprio micio, è fondamentale considerare che la natura di questi animali suggerisce un approccio più flessibile. Vediamo in dettaglio come gestire correttamente l’alimentazione di un gatto domestico.

Gli orari migliori per nutrire un gatto

A differenza degli esseri umani, che si adattano facilmente agli orari prestabiliti, i gatti sono animali più indipendenti quando si tratta di alimentazione. Questi animali, infatti, sono abituati a mangiare piccole quantità di cibo più volte al giorno. In natura, questa abitudine è dettata dalla necessità di cacciare frequentemente piccole prede, ma anche a livello domestico, i gatti manifestano lo stesso comportamento. Per loro, i momenti più attivi della giornata sono quelli che vanno dal tramonto all’alba, periodi in cui tendono a cercare il cibo con maggiore insistenza. È dunque consigliabile evitare di forzare il micio a mangiare solo in determinati orari, come la mattina e la sera, che seguono le abitudini umane. Un’alimentazione più naturale, con cibo sempre disponibile, permette al gatto di autoregolarsi, rispettando il suo naturale ciclo biologico.

Errori più comuni nella gestione dell’alimentazione del gatto

Molti proprietari, spinti dalla paura di un possibile sovrappeso del gatto, tendono a razionare la quantità di cibo. Tuttavia, questo può risultare controproducente. Se il gatto non ha abbastanza cibo a disposizione durante il giorno, tenderà a mangiare molto più velocemente e a ingurgitare una maggiore quantità di cibo in breve tempo. L’alimentazione ad libitum, ovvero la possibilità di mangiare quando lo desidera, è la soluzione migliore per un micio in salute. È importante, però, che il cibo offerto sia di alta qualità e adatto alla sua età e alle sue necessità nutrizionali. Altri errori comuni includono l’uso di cibo per cani al posto di quello specifico per gatti, o l’alimentazione esclusivamente con croccantini, che comportano rischi di disidratazione cronica.

Per una gestione corretta, è inoltre fondamentale evitare di dare cibo per adulti ai gattini, in quanto ciò potrebbe portare a carenze nutrizionali. In caso di dubbi, è sempre meglio consultare un veterinario per una dieta equilibrata che rispetti le esigenze del proprio micio.

claudia de napoli

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