Un gatto in gravi condizioni è stato trovato davanti a un rifugio a Bergerac, in Francia. La tragica scoperta ha commosso il personale e sollevato un appello contro l’abbandono.
Una scatola abbandonata davanti ai cancelli del rifugio Spa di Bergerac, in Francia, ha rivelato una scena drammatica. Dentro, rannicchiata in un cestino improvvisato, si trovava una gatta malata. L’addetto che l’ha trovata inizialmente ha pensato si trattasse di una donazione, data la presenza di cibo per animali sopra la scatola. Tuttavia, una volta aperta, la realtà si è rivelata ben più tragica.
La gatta mostrava evidenti segni di sofferenza: infestata dalle pulci, con una zampa posteriore paralizzata e problemi gastrointestinali gravi. L’esame veterinario ha confermato un quadro desolante: un tumore di grandi dimensioni comprimeva i nervi, accompagnato da metastasi nei linfonodi. La prognosi era infausta e l’unica soluzione umanitaria è stata l’eutanasia, per porre fine alle sue sofferenze.
Dentro la scatola, un biglietto raccontava una storia che aggiungeva ulteriore pathos alla situazione. Le righe scritte spiegavano che il gatto era rimasto solo dopo la morte del proprietario, un uomo di 91 anni, avvenuta circa dieci giorni prima. “Il mio proprietario è morto […] e nessuno è venuto a prendersi cura di me a parte un vicino […] ma la sua residenza principale e il suo lavoro sono a Bordeaux. […] Spero di trovare una nuova casa e una famiglia con nuovi amici. Grazie in anticipo per la vostra buona cura”.
Queste parole, piene di una speranza ormai impossibile, sottolineavano l’inconsapevolezza delle condizioni critiche del gatto. Nonostante il contenuto del biglietto, per l’animale non c’era possibilità di salvezza.
La Spa di Bergerac ha condiviso la vicenda sui social, esprimendo dolore per l’accaduto e rivolgendosi a chiunque si trovi in situazioni simili: “Vi preghiamo di non abbandonare mai un animale in questo modo. Questo gatto non meritava di passare una notte in una scatola, circondato dai latrati dei cani, in attesa di essere trovato. Meritava dignità e conforto nei suoi ultimi istanti”.
L’abbandono degli animali, in particolare di quelli in gravi condizioni, non è mai una soluzione. Il personale del rifugio, spesso costretto a confrontarsi con situazioni di questo tipo, ha ribadito quanto sia importante agire con responsabilità e rispetto per la vita degli animali.
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