Cane adulto vive in una gabbia troppo piccola, intervengono le guardie zoofile

Le guardie zoofile denunciano gravi casi di maltrattamento animale nella provincia, tra cui quello di un cane in condizioni disastrose.

Intervento a Narzole per un cane denutrito e maltrattato
Nel comune di Narzole, in provincia di Cuneo, le guardie zoofile del NOETAA sono intervenute per salvare un cane tenuto in condizioni di grave maltrattamento. Il cane, un esemplare adulto, viveva in una gabbia troppo piccola per le sue necessità, misurante solo tre metri per ottanta centimetri, e costretto a vivere con una catena corta. Le condizioni igieniche erano disastrose: la gabbia era invasa da fango e feci, e il cane non aveva un riparo adeguato dalle intemperie. L’acqua che aveva a disposizione era torbida, e la cuccia in cui era costretto a riposare era fatiscente.

Gravi denunce e applicazione delle leggi contro il maltrattamento animale
Gli attivisti del NOETAA, in particolare Aniello Esposito e Laura Bergadano, hanno denunciato come situazioni di questo tipo non siano isolate, ma si verifichino con frequenza in diverse zone della provincia di Cuneo. Questi episodi vedono spesso i cani legati alla catena e trattati come dispositivi antifurto, piuttosto che come esseri viventi. Secondo Esposito, tali trattamenti sono incompatibili con la natura animale e producono sofferenze gravi.

Nel caso di Narzole, il cane è stato trovato in uno stato di denutrizione e disidratazione. Le forze dell’ordine sono state allertate, e sono scattate le indagini per accertare le responsabilità. La legge italiana, in particolare l’articolo 727 del Codice Penale, punisce severamente chiunque detenga animali in condizioni incompatibili con la loro natura, prevedendo sanzioni che vanno dall’arresto fino a un anno o multe fino a diecimila euro. Inoltre, l’articolo 544 ter del Codice Penale, introdotto dalla Legge 189/04, prevede pene anche più severe, con reclusione da tre a diciotto mesi per chiunque sottoponga un animale a crudeltà.

Il NOETAA, attraverso le sue strutture locali, continua a vigilare sul benessere degli animali, impegnandosi a combattere il maltrattamento con azioni concrete e segnalazioni alle autorità competenti. Per chiunque avesse bisogno di supporto o volesse denunciare situazioni simili, la responsabile provinciale Laura Bergadano è disponibile per contatti via email o telefono.

Emanuele Larocca

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