Paziente in terapia intensiva incontra il suo cane, l’ospedale lo ammette per il benessere della donna

Un momento di grande emozione ha avuto luogo nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale di Prato, dove una paziente ha incontrato il suo cane Milo, grazie al progetto Pet Visiting.

L’incontro che ha toccato i cuori

A Prato, la Terapia Intensiva dell’ospedale Santo Stefano ha visto un incontro commovente tra una paziente e il suo cane, Milo, un labrador che le è stato accanto durante tutta la sua vita. Questo incontro si è realizzato grazie al progetto Pet Visiting, un’iniziativa promossa dalla Regione Toscana e dall’Azienda Usl Toscana Centro, che consente ai pazienti ospedalizzati di ricevere la visita dei propri animali domestici. Questo tipo di intervento fa parte di un più ampio percorso di umanizzazione delle cure, volto a migliorare l’esperienza di chi si trova in condizioni di grande fragilità fisica e psicologica.

La paziente, ricoverata da alcuni giorni, aveva espresso il desiderio di rivedere il suo cane. L’ospedale ha così preso in carico la richiesta, avviando le pratiche necessarie per far incontrare i due. “La presenza dell’animale affettivo è un aiuto concreto nei percorsi di cura dei pazienti” ha dichiarato la dottoressa Maria Teresa Mechi, direttore del presidio ospedaliero di Prato. “Questo tipo di iniziative rientrano nella nostra continua ricerca di soluzioni che possano rendere più umani i trattamenti, soprattutto in contesti ad alta criticità come quello della Terapia Intensiva”.

Il progetto Pet Visiting e il suo impatto

Grazie alla collaborazione tra il personale sanitario, la famiglia della paziente e gli esperti veterinari, il cane è stato portato nel reparto, rispettando tutti gli standard igienico-sanitari richiesti. Milo è stato accuratamente lavato e controllato per assicurarsi che fosse in perfette condizioni e che non rappresentasse alcun rischio per la salute della paziente o degli altri ricoverati. Il gesto di vedere il suo compagno di vita, separato da lei durante il ricovero, ha suscitato emozioni fortissime in tutti i presenti. “L’abbraccio di Milo è stato un momento di grande conforto, che ha fatto sentire la paziente più tranquilla e serena”, ha commentato Beatrice Bettazzi, coordinatrice infermieristica del reparto.

Il progetto, che è ormai attivo da diversi anni, si è consolidato come un’importante risorsa nelle strutture sanitarie dell’Azienda Usl Toscana Centro. Esso è supportato dal dottor Enrico Loretti, responsabile dell’area veterinaria, e coinvolge vari dipartimenti, inclusi quelli infermieristici e di prevenzione. Numerosi studi scientifici dimostrano come la presenza degli animali possa favorire il rilascio di endorfine, ridurre lo stress e migliorare la condizione psicologica del paziente, elementi fondamentali in un reparto così delicato come quello della Terapia Intensiva.

Il progetto ha ormai riscosso un notevole successo, contribuendo al miglioramento della qualità della vita dei pazienti durante la loro degenza ospedaliera. Con il sostegno della famiglia, degli infermieri e dei veterinari, la visita di Milo alla sua padrona è diventata un simbolo di speranza e di umanità nel difficile contesto della cura intensiva.

Francesco Antonicelli

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