Il cane guida Yuri: tra il legame speciale e le piccole marachelle

Ashleigh Hertzig, una donna non vedente di New York, racconta come il suo cane guida Yuri sia riuscito, nonostante il suo addestramento impeccabile, a metterla in difficoltà più di una volta. La sua storia, in cui emerge un’affettuosa ironia, svela un lato poco conosciuto della relazione tra un cane guida e la persona che assiste: quella di un compagno fedele, ma non privo di un’incredibile personalità.

Le marachelle di un cane guida

Nel corso degli anni, Yuri ha dimostrato di non essere solo un cane guida straordinario, ma anche un animale dalle piccole e divertenti disavventure. Una di queste risale a un episodio che Ashleigh ha recentemente ricordato, dove il suo cane ha “approfittato” della sua cecità per nascondere un barattolo di burro di arachidi. “Ripenso ancora al momento in cui ho scoperto il crimine: respirava in modo strano, così l’ho toccato per capire cosa stesse succedendo e, finalmente, l’ho trovato”, racconta Hertzig, aggiungendo che la situazione l’ha divertita. Dopo aver tenuto il barattolo durante tutta la passeggiata, Ashleigh ha deciso di restituirlo a Yuri per farlo “ripulire per bene”. Un piccolo furto che ha aggiunto una risata alla loro quotidianità.

Le sorprese di Yuri e la nuova compagna Mira

Le disavventure di Yuri non si limitano al burro di arachidi. Hertzig ricorda con affetto un altro episodio avvenuto a Central Park, quando una persona le ha fatto notare che il suo cane stava portando una baguette intera in bocca. “Non ne avevo idea”, racconta ridendo. Un altro momento curioso è stato quando Yuri è riuscito a “comprare” autonomamente un giocattolo per cani in un supermercato, costringendo la sua compagna a pagarlo. Questo lato un po’ impertinente del cane non è mai stato un problema per Ashleigh, ma anzi, lo considerava una delle caratteristiche che lo rendevano ancora più speciale.

Dopo la scomparsa di Yuri, avvenuta lo scorso dicembre all’età di 12 anni, Ashleigh ha dovuto adattarsi alla nuova compagna, Mira, un cane guida dal carattere completamente diverso. Mentre Yuri amava fare brevi pisolini durante il lavoro, Mira ha un motto ben preciso: “Lavora duro, divertiti ancora di più”. Nonostante il cambiamento, il ricordo di Yuri continua a scaldare il cuore di Ashleigh, che sa che il suo cane ha portato gioia a milioni di persone anche dopo la sua morte.

La testimonianza di Ashleigh Hertzig ci fa riflettere sull’importanza del legame che si instaura tra una persona non vedente e il suo cane guida, ma anche sulle piccole marachelle che, in fondo, rendono questi compagni di vita ancora più unici e indimenticabili.

Francesco Antonicelli

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