Un ultimo desiderio esaudito: l’abbraccio di Luca con il cane Ketty prima dell’addio

L’incontro commovente tra Luca e il suo cane Ketty, avvenuto all’interno dell’hospice, ha lasciato un segno indelebile nei cuori di chi ha assistito al momento.

Un incontro che tocca il cuore

Luca, un giovane con sindrome di Down, si trovava a combattere una grave malattia che lo stava consumando giorno dopo giorno. Consapevole che il suo tempo stava per scadere, Luca aveva espresso un ultimo, sincero desiderio: rivedere la sua fedele compagna, Ketty, una femmina di cane Labrador color cioccolato, che lo aveva accompagnato in ogni momento della sua vita.

La richiesta, carica di emozioni, è stata esaudita grazie alla disponibilità dei medici e degli infermieri dell’hospice La Gerbera di Adria (provincia di Rovigo), che hanno creato un percorso speciale per permettere l’incontro. Un gesto che ha riscaldato i cuori di chi lavora ogni giorno per alleviare la sofferenza, ma che in quel momento si è trasformato in un atto di grande umanità.

Il potere di un legame profondo

Quando Ketty ha varcato la soglia della stanza, Luca, nonostante la sua condizione fisica estremamente fragile, ha trovato la forza di abbracciarla. In un attimo di pura emozione, il giovane ha ritrovato una forza che sembrava perduta: la sua voce, che la malattia gli aveva tolto, è tornata a farsi sentire, e ha intonato la loro canzone, quella che un tempo accompagnava le passeggiate insieme. Un momento che ha commosso profondamente tutti i presenti.

Luca e Ketty hanno trascorso insieme diverse ore, uniti in un ultimo, silenzioso addio. La mano di Luca accarezzava il morbido pelo di Ketty, come per imprimere nella memoria il calore di quel legame. E quando il giovane ha chiuso gli occhi per l’ultima volta, la sua amica a quattro zampe era ancora lì, a vegliare su di lui, come sempre aveva fatto.

Un gesto che ha toccato molteplici cuori

La storia di Luca e Ketty ha trovato un’eco anche nelle parole del governatore del Veneto, Luca Zaia, che ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a chi, nell’hospice La Gerbera, ha reso possibile questo incontro: “Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile il desiderio di Luca, un gesto che va oltre il nostro comune impegno quotidiano”.

Il caso ha aperto una riflessione importante: perché non permettere agli animali di compagnia di stare accanto a chi sta affrontando i momenti più difficili della vita? Il direttore dell’Usl 5 Polesana, Pietro Girardi, ha espresso la speranza che questa vicenda non resti un episodio isolato, ma che diventi l’inizio di un cambiamento. “Due buoni compagni di viaggio non si lasciano mai”, ha sottolineato con emozione.

claudia de napoli

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