Maya, una meticcia di sette anni, è pronta per iniziare una nuova vita, ma la sua adozione richiede una comprensione profonda delle sue paure e delle sue difficoltà. La cagnolina, che ha subito un passato difficile in un canile lager, è ora ospite del rifugio “La Baita dei Pelosi” a Vejano, in provincia di Viterbo. Nonostante le cicatrici lasciate da anni di sofferenza, Maya si distingue per la sua dolcezza e il desiderio di trovare una famiglia che la accolga per quello che è, al di là delle sue difficoltà.
Un passato doloroso, ma una speranza di riscatto
Arrivata al rifugio solo due mesi fa, Maya ha subito mostrato il suo carattere tranquillo e affettuoso, ma anche un forte trauma legato al suo passato. “È buonissima, ma è fobica”, racconta Francesca, che gestisce il rifugio insieme alla madre Elisabetta. La cagnolina ha passato anni in un canile lager in Abruzzo, dove viveva insieme a numerosi altri cani, in condizioni disumane. Questo trauma ha lasciato segni profondi sul suo comportamento, rendendola molto timorosa verso le persone e gli spazi aperti. “È molto spaventata, soprattutto dalle persone e dagli spazi grandi”, aggiunge Francesca. Nonostante le sue paure, Maya ha trovato conforto nella compagnia di altri cani e si è ambientata bene nel rifugio.
Il bisogno di pazienza e comprensione
Maya ha bisogno di una famiglia che le offra pazienza e tempo. Il rifugio ha cercato di invogliarla a uscire dal suo box, ma Maya si sente più sicura in spazi ridotti. “Sta sempre in un angolo, sembra prigioniera del suo mondo”, dice Francesca. Nonostante ciò, Maya è dolcissima e si lascia accarezzare e manipolare, anche se ha bisogno di tempo per adattarsi a nuove persone e situazioni. È evidente che non è un cane che cerca affetto immediato, ma qualcuno che la rispetti e che le dia lo spazio di cui ha bisogno per superare le sue paure.
Una seconda opportunità per Maya
Nonostante Maya abbia ricevuto diverse richieste di adozione, quando si parla del suo passato e delle sue difficoltà, molte persone tendono a farsi indietro. “Speriamo che ci sia qualcuno che non si lasci intimorire dalle sue paure e che sia disposto a darle una chance”, conclude Francesca. La cagnolina ha bisogno di una famiglia che non cerchi una compagnia perfetta, ma che sia disposta a mettersi in gioco con pazienza. Maya merita una seconda possibilità, una vita migliore, e una famiglia che la faccia sentire al sicuro.
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