Il salvataggio del gatto Cucciolo: ora cerca una nuova casa dopo l’amputazione

Il gatto Cucciolo è stato salvato in extremis da un’infezione grave: ora vive con tre zampe e cerca adozione dopo un intervento decisivo.

Allarme serale per un gatto ferito a Pianezza

È stata una chiamata serale a cambiare il destino di Cucciolo, un gatto di tre anni di Pianezza, in provincia di Torino. Tutto ha avuto inizio con la segnalazione di una donna, preoccupata per la condizione del proprio animale domestico. Dopo essere uscito di casa, il micio era rientrato con una zampa visibilmente compromessa. Fin da subito, la proprietaria ha dichiarato di non avere i mezzi economici per sostenere le cure veterinarie necessarie.

A occuparsi della situazione sono state le volontarie del gruppo “Ho a cuore un gatto”, che hanno deciso di approfondire il caso. Tuttavia, prima di intervenire, si sono rese necessarie ulteriori telefonate per comprendere appieno le condizioni del felino. Durante una seconda conversazione, la proprietaria ha riferito di aver portato Cucciolo in una clinica, dove i veterinari si sarebbero limitati a una semplice pulizia della ferita e alla prescrizione di una crema topica.

Le volontarie hanno quindi richiesto un video per valutare direttamente le condizioni dell’animale. Trascorsi altri quattro giorni senza miglioramenti, è arrivata la terza chiamata: la situazione era ormai grave. La zampa era penzolante e l’infezione evidente. Alle ore 20, le volontarie sono intervenute e hanno trasportato il gatto d’urgenza al pronto soccorso veterinario.

Intervento d’urgenza e nuovo inizio per Cucciolo

La prognosi per Cucciolo è apparsa subito critica. I veterinari hanno disposto la sedazione e il trasferimento in sala operatoria: si è reso necessario amputare la zampa compromessa per evitare il rischio di una setticemia. Il micio è stato ricoverato e, dopo l’intervento, ceduto formalmente all’associazione, che ha assunto la piena responsabilità delle cure e delle spese mediche.

Nonostante la gravità della vicenda, l’associazione ha potuto agire in tempi rapidi, anche grazie all’esperienza maturata nel tempo. “Io da sempre ho avuto una spiccata sensibilità verso gli animali, da che ero bambina, non ho memoria di momenti della mia vita in cui non ci sia stato un salvataggio di qualche essere vivente e quindi mi sentivo completamente fuori dal mondo. Non venivo capita, non trovavo qualcuno che potesse avere la mia stessa sensibilità – racconta Maddalena, che ha fondato il gruppo nel 2017 –. Poi, un giorno di molti anni fa sono entrata in contatto con Le Sfigatte e lì ho capito quale sarebbe stata la mia strada nel volontariato animalista”. Oggi, il gruppo è composto da sette persone e sta per essere formalmente riconosciuto come associazione no profit.

Cucciolo, ora in ripresa, è sterilizzato, testato negativo a Fiv e Felv, e si trova in stallo in attesa di una nuova famigli

claudia de napoli

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