Alain e Totò, cuccioli abbandonati sotto la pioggia salvati da una scarpata: ora cercano una famiglia

Trovati abbandonati sotto la pioggia vicino a un rifugio di Napoli, Alain e Totò oggi aspettano un’adozione responsabile per iniziare una nuova vita.

Cuccioli abbandonati tra i rovi, salvati grazie ai guaiti

Sono stati i lamenti nella notte e l’inquietudine degli altri cani del rifugio a guidare Luigi Carrozzo, fondatore dell’associazione L’emozione non ha voce, verso una scoperta sconvolgente: quattro cuccioli abbandonati alla base di una scarpata, nel terreno adiacente al rifugio di Napoli.

La zona era impervia, nascosta tra rovi e non facilmente accessibile. I piccoli, pur in buone condizioni di salute, erano completamente soli, senza madre né cibo. «Prima di soccorrerli mi sono accertato che fossero privi dei genitori – racconta Carrozzo – e effettivamente non solo non c’era nemmeno la madre, ma non era stato lasciato per loro nemmeno del cibo».

Un abbandono deliberato, forse proprio nei pressi del rifugio nella speranza che qualcuno li notasse. Un gesto purtroppo ancora troppo frequente. «Ancora succedono queste cose in un Paese in cui tanti continuano a non sterilizzare i cani e in tal modo a dare vita a cucciolate poi indesiderate», denuncia Carrozzo.

Brigitte e Kevin già adottati, ora tocca ad Alain e Totò

Grazie all’intervento rapido del rifugio, due dei cuccioli hanno già trovato casa: Brigitte e Kevin vivono oggi sereni con le loro nuove famiglie. Restano Alain e Totò, che attendono ancora un’adozione consapevole.

I nomi dei quattro cuccioli sono stati scelti in onore di figure pubbliche che si sono distinte per il loro impegno nella tutela degli animali: Brigitte Bardot, Alain Delon, Totò e Kevin Costner.

«I cuccioli hanno intorno ai tre mesi – spiega Carrozzo – e i primi due che sono andati via hanno incontrato persone molto perbene. Ora speriamo che accada lo stesso per Alain e Totò».

Totò e Alain, affettuosi e pronti per una nuova casa

Alain e Totò sono due mix pastori, probabili taglie medio-grandi, affettuosi e con un carattere aperto. Fin dai primi giorni si sono mostrati socievoli e ben disposti nei confronti degli umani. Chi li adotta, avrà anche il supporto completo del rifugio.

«Chiunque voglia conoscerli mi può contattare direttamente – spiega Luigi Carrozzo – Noi come associazione siamo molto attenti al percorso di adozione. Accompagniamo gli adottanti dall’inizio, aiutandoli anche nell’inserimento a casa grazie a educatori e istruttori cinofili che a titolo gratuito si mettono a disposizione del rifugio».

Un gesto d’amore e responsabilità che può cambiare per sempre la vita di questi due cuccioli.

Francesco Antonicelli

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