Smarrito durante un trasloco, torna a casa dopo tre anni: Blinky, il cane cieco e sordo, ritrova la sua famiglia prima dell’addio

Era scomparso a 15 anni e dato per morto. Dopo tre anni, Blinky è stato ritrovato e ha potuto vivere gli ultimi giorni circondato dall’amore della sua famiglia.

La scomparsa durante il trasloco e tre anni di silenzio

Blinky viveva sereno con la sua famiglia quando, durante i preparativi per un trasloco, qualcosa è andato storto. In un momento di confusione, la porta di casa è rimasta aperta e il cane, già anziano e debilitato, è uscito senza più fare ritorno. Aveva 15 anni, un’età critica per un cane, e con il passare dei giorni le speranze di ritrovarlo si sono affievolite.

La famiglia ha cercato ovunque, ma dopo settimane di vane ricerche e con il trasferimento ormai compiuto, non è rimasto altro che sperare. Nonostante l’età e le condizioni di salute, Blinky era munito di microchip, e questo ha mantenuto viva una flebile possibilità: che qualcuno un giorno lo trovasse e lo riportasse a casa.

Il ritrovamento a tre anni di distanza

Quella chiamata è arrivata tre anni dopo. Blinky è stato trovato a Summerville, molto lontano da casa, debolissimo e in condizioni precarie: occhi incrostati, unghie attorcigliate, pelo arruffato e sporco. A notarlo è stata una persona che ha allertato il rifugio Dorchester Paws, dove i volontari hanno subito scansionato il microchip e rintracciato la famiglia.

L’incredulità ha travolto tutti. La notizia sembrava impossibile da credere, ma era vera: Blinky era vivo. Dopo un bagno caldo, una toelettatura completa e cure urgenti, il suo aspetto è cambiato completamente. Rimaneva magro e fragile, ma pronto per il viaggio più importante: quello verso casa.

Il ritorno e l’ultimo abbraccio

Un dipendente del rifugio ha percorso sei ore di auto per riportarlo dalla sua famiglia. Al suo arrivo, Blinky non li ha riconosciuti subito: ormai cieco e sordo, sembrava disorientato. Ma poi, tra le braccia della sua “mamma umana”, qualcosa è scattato. Il suo olfatto ha fatto il miracolo: ha percepito il profumo familiare e si è lasciato andare, sereno.

Pochi giorni dopo, Blinky si è spento. Ma non era più solo. Ha potuto vivere i suoi ultimi momenti tra le persone che lo avevano amato, in quella casa che, anche se distante nel tempo, per lui era sempre rimasta “casa”. La sua tenacia, la sua voglia di tornare e l’amore che lo attendeva hanno reso possibile un addio dolce e pieno di senso.

Francesco Antonicelli

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