Dall’abbandono a star di TikTok: la rinascita di Apricot, il cane dal manto unico

Un cane gravemente ferito ritrovato in Ghana ha trovato una nuova vita negli Stati Uniti e sui social grazie all’aiuto di una turista americana.


Dal Ghana agli Stati Uniti: il salvataggio

Apricot, una cucciola di appena nove mesi, è stata scoperta in condizioni critiche in un villaggio del Ghana. Affamata, ricoperta di ferite, infestata da parassiti e con medicazioni di fortuna ancora attaccate al corpo, le sue probabilità di sopravvivenza erano minime. In quel momento è intervenuta Julia Fraticelli, turista americana in visita nella zona, che ha scelto di prendersi cura del cane e avviare un percorso di recupero.

L’incontro ha rappresentato un punto di svolta per entrambe. Julia ha offerto cure mediche e nutrimento alla cucciola, accompagnandola in un lento processo di guarigione. Una volta stabilizzata, la donna ha deciso di portare Apricot con sé negli Stati Uniti, dove l’animale ha potuto iniziare una nuova vita in un ambiente sereno e protetto.


Un aspetto fuori dal comune e una nuova vita digitale

Una delle caratteristiche che ha colpito sin da subito è stato l’aspetto di Apricot, che ricorda da vicino quello di un cerbiatto per via del suo manto color nocciola e delle piccole macchie bianche. Tali segni, assenti inizialmente, sono comparsi nel tempo e potrebbero essere dovuti alla vitiligine, una condizione dermatologica che comporta la perdita di pigmentazione.

Il suo aspetto singolare e la sua storia hanno attirato l’attenzione del pubblico su TikTok, dove l’account @apricottheghanadog, gestito dalla stessa Julia, pubblica regolarmente video e aggiornamenti. Molti utenti, colpiti dalla somiglianza con il celebre personaggio Disney, propongono scherzosamente che il cane avrebbe dovuto chiamarsi Bambi.

Nel frattempo, Apricot continua ad adattarsi alla nuova quotidianità insieme a una Shih Tzu, la cagnolina di famiglia. Ha già affrontato con successo un’operazione al ginocchio per un precedente infortunio e, nonostante le origini di cane “di villaggio”, si è ambientata con sorprendente rapidità alla vita domestica.

L’American Kennel Club sottolinea che i cani provenienti da contesti rurali africani, come Apricot, tendono ad essere indipendenti e diffidenti verso gli esseri umani. Tuttavia, con pazienza e un addestramento rispettoso, possono sviluppare legami profondi. Il percorso di Apricot rappresenta un esempio di come l’intervento umano possa offrire una seconda possibilità anche ai casi più gravi.

Emanuele Larocca

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