Insieme sotto le macerie, feriti ma vivi: così un cane e una gatta sono stati salvati dopo l’attacco russo che ha colpito un condominio a Zaporizhzhia.
Il 22 aprile 2025, un raid aereo ha colpito un quartiere residenziale di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, uccidendo una donna di 69 anni e ferendo più di venti persone, tra cui diversi bambini. Tra i detriti fumanti, nel cuore del caos, due piccoli sopravvissuti sono stati trovati stretti l’uno all’altro: Kosmos, un cane, e Nyusha, una gatta, entrambi animali domestici della vittima.
Li hanno trovati così, accovacciati accanto al corpo senza vita della loro proprietaria. Kosmos, nonostante gravi ferite agli occhi e al torace, si rifiutava di allontanarsi. Nyusha, zoppicante e scossa, aveva le zampe lacerate dall’esplosione. Il loro dolore era silenzioso, ma profondo. E la loro fedeltà commuoveva chiunque li vedesse.
I due animali sono stati soccorsi dalla Fondazione di Medicina Veterinaria Ucraina e dai volontari di Four Paws, organizzazione internazionale che da anni opera nelle zone di conflitto per proteggere gli animali. Portati d’urgenza alla Clinica Veterinaria Benefica, sono stati curati e monitorati. “Quando li abbiamo trovati erano spaventati, feriti, incapaci di muoversi”, ha raccontato Alesya Lischyshyna, responsabile per gli animali randagi in Ucraina. “Kosmos non voleva lasciare il corpo della sua umana”.
Entrambi sono stati sottoposti a cure antibiotiche e analgesiche. Le ferite, fisiche ed emotive, sono profonde, ma stanno lentamente mostrando segni di guarigione. “La guerra non risparmia nessuno. Sparano agli adulti, ai bambini, agli animali. È una catastrofe”, ha detto Mykhailo Chevhaniuk, attivista in prima linea nella difesa degli animali.
Quella di Kosmos e Nyusha non è un’eccezione. Secondo gli attivisti, la guerra in Ucraina ha causato migliaia di vittime anche tra gli animali. In un rifugio a Borodyanka, solo 150 cani sono sopravvissuti su 485 presenti all’inizio del conflitto. I bioparchi sono stati devastati: il Feldman Ecopark di Kharkiv è stato bombardato, e nel Park XII Months a nord di Kiev molti animali sono morti per fame e freddo. Le fattorie, come quella di Avangard, uno dei principali produttori di uova, sono state costrette a chiudere, abbattendo interi allevamenti per mancanza di energia e mangimi.
In mezzo a tanto dolore, la sopravvivenza di Kosmos e Nyusha è un piccolo miracolo. Un segno che, anche tra le rovine, l’affetto e la resistenza possono ancora esistere. Uniti dalla perdita, oggi sono insieme anche nella guarigione. Insieme, oltre la guerra.
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