Boris e Svetlaya, le tigri orfane che hanno attraversato 200 km per amore

Una storia vera e commovente: due tigri siberiane separate dopo la liberazione in natura si sono ritrovate e hanno dato vita a una nuova famiglia.

La separazione per la libertà

In una remota area del Pri-Amur, al confine tra Russia e Cina, è nata una delle storie più straordinarie mai raccontate nel mondo animale. I protagonisti sono Boris e Svetlaya, due tigri siberiane rimaste orfane in tenera età e poi salvate grazie a un ambizioso programma di reintroduzione in natura promosso dall’Accademia Russa delle Scienze insieme alla Wildlife Conservation Society.

Recuperati separatamente nelle foreste delle montagne Sikhote-Alin, i due cuccioli furono cresciuti in ambienti semi-naturali, con un’educazione mirata a ridurre al minimo i contatti con l’uomo. L’obiettivo era uno solo: restituire loro la possibilità di tornare a vivere da predatori autonomi, come la natura aveva previsto.

Il viaggio incredibile di Boris

Una volta raggiunta l’età adulta e completato il ciclo di addestramento, Boris e Svetlaya furono dotati di collari GPS e rilasciati in zone diverse per evitare conflitti territoriali, una pratica comune nei progetti di conservazione. Sembrava la fine della loro convivenza. Ma la realtà ha superato ogni aspettativa.

Boris, appena riconquistata la libertà, ha iniziato un viaggio lungo oltre 200 chilometri attraverso territori selvaggi, montagne e fiumi. Un percorso durato tre anni, tracciato grazie al GPS, che lo ha condotto dritto dalla sua vecchia compagna di gioventù: Svetlaya.

Quando i due si sono finalmente ritrovati, è accaduto qualcosa di straordinario. Non si sono combattuti per il territorio, come spesso accade tra tigri. Al contrario, si sono riconosciuti e hanno formato una coppia stabile. Poco tempo dopo, Svetlaya ha dato alla luce alcuni cuccioli, un evento considerato estremamente raro in libertà per questa specie.

Amore, conservazione e speranza per la specie

Il gesto di Boris, capace di attraversare una regione intera per amore, ha lasciato senza parole i ricercatori. La loro unione ha svelato nuovi aspetti sul comportamento sociale delle tigri siberiane, creature spesso ritenute totalmente solitarie.

Oggi, proprio grazie al successo di questo progetto, la presenza delle tigri nel Pri-Amur sta tornando dopo decenni di assenza. La nascita dei cuccioli di Boris e Svetlaya rappresenta una speranza concreta per la sopravvivenza della specie, minacciata dalla perdita dell’habitat e dal bracconaggio.

La loro è una storia autentica di resilienza, fedeltà e forza, una testimonianza potente di quanto anche nel regno animale l’amore possa superare ogni ostacolo.

Francesco Antonicelli

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