Modella dà via il cane perché non fa più like: bufera sul web per il caso del piccolo Tank

La modella britannica ha suscitato indignazione dopo aver rinunciato al suo chihuahua. Il motivo? Non era più utile per i social

Il caso che ha indignato i social

È polemica internazionale intorno alla figura della modella britannica Katie Price, 45 anni, finita nel mirino della rete per aver deciso di separarsi dal suo cane Tank, un piccolo chihuahua, accusandolo – secondo quanto riportato dal The Sun – di non essere più funzionale alla sua immagine pubblica. L’animale, infatti, non sarebbe più un cucciolo “accattivante” in grado di attirare like e follower sui social.

La vicenda ha rapidamente acceso i riflettori sui comportamenti della showgirl. A far discutere è stata non solo la scelta in sé, ma anche la motivazione addotta: Katie Price avrebbe dichiarato di non avere tempo da dedicare all’addestramento del cane, e per questo avrebbe preferito darlo via. Secondo quanto trapelato, Tank non sarebbe nemmeno il primo animale di cui la modella si è liberata nel tempo. In precedenza, anche un altro cane di nome Duke sarebbe stato affidato a un’azienda locale.

Accuse, precedenti e condanne social

La questione ha generato un’ondata di critiche unanime da parte degli utenti. In tanti hanno condannato l’atteggiamento della modella, ritenuto superficiale e lesivo nei confronti degli animali. Alcuni hanno persino ricordato un episodio controverso trasmesso in diretta su TikTok, in cui Katie Price sarebbe apparsa infastidita dal cane per essersi seduto sui suoi vestiti, gesto per cui avrebbe reagito con un colpo.

Anche se i dettagli su quell’episodio non sono stati confermati, l’immagine pubblica della modella ne è uscita fortemente danneggiata. Numerosi commenti sottolineano come Tank sia fortunato ad aver lasciato quell’ambiente e c’è chi auspica che il cane trovi una famiglia in grado di trattarlo con l’amore e il rispetto che merita.

Un animale non è un accessorio

L’indignazione non nasce solo dal gesto, ma da ciò che simboleggia: un modo di vivere gli animali come oggetti, accessori da mostrare e poi scartare. Un’accusa che viene rivolta anche all’intera famiglia di Katie Price, già nota per comportamenti simili in passato. Il caso di Tank è diventato emblematico di un fenomeno più ampio: quello delle adozioni fatte per immagine, e non per vero affetto.

Il web, solitamente diviso su molti temi, si è mostrato sorprendentemente compatto nel condannare la vicenda. Per Tank, tuttavia, potrebbe esserci un lieto fine: molte persone si sono offerte di adottarlo e garantire al piccolo chihuahua una vita più serena, fatta di attenzioni autentiche.

Lorenzo Costantino

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