Lasciato solo in un trasportino, il gatto grigio aspetta invano la sua famiglia che non tornerà più

A Genova, un micio dal musetto bianco è stato abbandonato in strada e ha atteso a lungo il ritorno dei suoi umani. Ma loro non sono mai tornati

Intrappolato nel trasportino, aspettava chi l’aveva tradito

Aveva ancora gli occhi fiduciosi, pieni d’amore. Seduto composto nel suo trasportino chiuso, nel mezzo di via Pra, a Genova, un piccolo gatto dal pelo lungo grigio e musetto bianco si è ritrovato abbandonato, lasciato senza spiegazioni, senza nessuno accanto. Chi doveva proteggerlo, invece, lo ha lasciato lì.

Era sera, all’inizio di ottobre, quando alcuni passanti hanno sentito i suoi miagolii strazianti. Si sono avvicinati, spinti dal cuore e da un senso di impotenza, e lo hanno trovato: solo, chiuso, immobile, con lo sguardo rivolto verso il nulla. Forse sperava ancora che qualcuno tornasse a prenderlo. Non sapeva che quel capitolo della sua vita era ormai finito.

Il salvataggio e l’abbraccio dei volontari

A intervenire sono stati gli operatori della Croce Gialla – soccorso animali, che hanno subito messo in salvo il felino, trasportandolo al rifugio di Monte Contessa, sulle alture di Sestri Ponente. Lì, nel silenzio di una gabbietta pulita ma sconosciuta, il piccolo gatto europeo non mangiava, non beveva. Tremava. Era troppo spaventato anche solo per avvicinarsi alla ciotola.

Ha accettato, però, le braccia dei volontari. Solo in quel calore ha trovato un barlume di conforto. Lo hanno stretto forte, sussurrandogli che tutto sarebbe andato bene, che non era più solo. Ma il trauma, per ora, resta impresso nei suoi occhi silenziosi.

Ora cerca una nuova famiglia che gli insegni a fidarsi ancora

«Ormai capita sempre più spesso, ma non riusciamo ad abituarci», scrive l’Associazione UNA – Canile Municipale Monte Contessa su Facebook. Il post racconta tutto il dolore di un gesto che, purtroppo, si ripete. Eppure, ogni abbandono è un colpo al cuore. Ogni sguardo come quello del gattino è un grido che non dovrebbe mai essere ignorato.

Ora, il piccolo è al sicuro. Ma ha bisogno di una casa. Di qualcuno che sappia restituirgli la fiducia perduta, che scelga di esserci per sempre. Per adottarlo o anche solo per fornire informazioni utili a identificare i responsabili dell’abbandono, si può contattare l’associazione ai numeri 0108979374 o 3510317835, oppure scrivere a info@associazioneuna.org.

Le sue foto stanno facendo il giro dei social. E tutti sperano che da qualche parte, ci sia una persona pronta ad amarlo per sempre.

Francesco Antonicelli

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