Veglia il suo padrone morto in montagna: il gesto di Niky

Dopo la caduta mortale di Emiliano Margheriti, il suo cane Niky resta al suo fianco e attira i soccorsi abbaiando: una scena di struggente fedeltà.

La tragedia durante l’escursione in montagna

Si è consumata sul Resegone, in provincia di Lecco, l’ultima escursione di Emiliano Margheriti, 43 anni, accompagnato come sempre dal suo inseparabile cane Niky. I due condividevano la passione per la montagna e sabato 17 maggio avevano deciso di affrontare un nuovo percorso sulle celebri “nove punte” della vetta lombarda. Ma qualcosa è andato storto: Emiliano è precipitato per diverse decine di metri, in un volo che non gli ha lasciato scampo.

A vegliare su di lui, immobile, c’era Niky, il fedele compagno a quattro zampe che non si è mai allontanato dal corpo del padrone. Nonostante il trauma e la paura, il cane ha iniziato ad abbaiare con insistenza, richiamando l’attenzione dei soccorritori. Quando sono arrivati, però, per Emiliano Margheriti non c’era più nulla da fare.

Il ricordo di Emiliano e l’amore per Niky

Originario di Treviglio, ma residente a Sergnano, Emiliano Margheriti lavorava come rappresentante di prodotti agricoli. Era conosciuto per il suo entusiasmo per la vita all’aria aperta, la montagna, la bicicletta, la moto e soprattutto per il forte legame con il suo cane. Niky non era solo un animale domestico, ma un vero compagno di vita, sempre al suo fianco in ogni uscita, fino all’ultima.

Una delle ultime foto pubblicate sul suo profilo Instagram lo ritrae proprio in montagna, con Niky al suo fianco. Una testimonianza concreta di un’amicizia che è andata oltre la fine. E proprio Niky, con il suo comportamento istintivo ma lucido, ha dimostrato ancora una volta quanto può essere profondo il legame tra uomo e cane.

Il gesto che ha toccato il cuore di tutti

Non è raro che, in casi simili, i cani reagiscano in modo straordinario. Ma ogni volta la potenza emotiva di questi gesti scuote le coscienze. Niky è rimasto lì, fermo, vigile, come se attendesse un miracolo o come se volesse semplicemente salutare per l’ultima volta il suo amico umano. Non si è arreso, e ha fatto di tutto per attirare l’attenzione.

Il comportamento del cane ha commosso soccorritori e conoscenti, e la sua presenza ha dato un conforto simbolico anche nei momenti più drammatici. In tanti, dopo la diffusione della notizia, hanno sottolineato quanto gli animali sappiano essere leali e sensibili, spesso più degli esseri umani.

Francesco Antonicelli

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