Conchita, la cagnolina cieca abbandonata tra i rovi: salvata da un angelo di nome Mauricio

Senza occhi, affamata e sola tra l’erba alta: così è stata trovata Conchita, vittima dell’ennesimo atto crudele. Ora ha finalmente una casa.

Un abbandono crudele per un “difetto” fisico

Continua l’orrenda pratica dell’abbandono dei cani, spesso senza alcun motivo, a volte perché malati, anziani o – come nel caso di Conchita – “imperfetti”. La sua unica colpa? Essere nata cieca. Per questo, chi l’aveva accolta ha deciso di liberarsene come di un oggetto rotto, lasciandola tra i cespugli in una zona di campagna, magra, tremante, incapace di capire dove si trovasse.

Conchita non riusciva nemmeno a orientarsi, né a procurarsi acqua o cibo. Era una condanna a morte lenta e silenziosa. Ma il destino ha voluto che qualcuno vedesse il suo appello disperato.

L’incontro con Mauricio: la salvezza

Le immagini della povera cagnolina sono state condivise su Facebook da alcuni utenti che si sono accorti della sua presenza in un’area isolata. Tra chi ha visto quel post, c’era Mauricio Perez, un uomo dal cuore immenso che non ha perso un secondo. È salito in auto, ha raggiunto il luogo indicato e l’ha trovata lì, ferma nella stessa posizione, visibilmente spaventata e disorientata.

L’ha raccolta con delicatezza, e quando Conchita ha capito di essere finalmente al sicuro, ha smesso di tremare e si è lasciata cullare tra le braccia di chi voleva salvarla. Una scena che ha commosso migliaia di persone sui social.

Nuova vita, nuove carezze: Conchita ora è felice

Conchita è stata portata subito da un veterinario: era disidratata, sottopeso, ma fortunatamente recuperabile. Dopo le prime cure e tanto amore, la piccola ha iniziato a fidarsi, a muoversi con sicurezza, a riconoscere i suoni e gli odori della sua nuova casa.

Oggi Conchita vive al sicuro, accanto a chi ha deciso di non guardare le sue mancanze, ma il suo cuore grande e la sua dolcezza infinita. Per Mauricio non è solo un cane salvato, ma una compagna speciale, che gli ricorda ogni giorno quanto può essere potente la gentilezza.

Francesco Antonicelli

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