In Giappone, la cagnolina Koume ha salvato la vita a un uomo colto da infarto: premiata con un encomio ufficiale per il suo gesto eroico.
Non servono parole quando c’è l’istinto. Koume, una cagnolina meticcia di cinque anni dal manto nero lucido, vive in un centro ippico nella città di Chiba, in Giappone. È silenziosa, docile, osservatrice. Ma quel giorno, in un tranquillo pomeriggio di primavera, qualcosa è cambiato.
Nel maneggio si trovava un uomo sulla sessantina, un frequentatore abituale del circolo, quando è stato improvvisamente colto da un infarto ed è crollato a terra. In un attimo, Koume si è accorta che qualcosa non andava. Ha lasciato tutto ed è corsa ad abbaiare con insistenza, attirando l’attenzione degli istruttori. Il suo comportamento così insolito non poteva essere ignorato: chi la conosce bene sa che non abbaia mai senza motivo.
I gestori del centro ippico hanno seguito la direzione dello sguardo della cagnolina e lo hanno visto: l’uomo era a terra, privo di sensi. L’allarme è scattato immediatamente. In pochi minuti un’ambulanza ha raggiunto il maneggio, e i soccorritori hanno confermato ciò che Koume aveva già intuito: l’uomo era in pericolo di vita. Quei pochi istanti guadagnati grazie a lei hanno fatto la differenza.
La notizia del salvataggio è rimbalzata velocemente sui social giapponesi, dove @crp1991horse ha condiviso le foto della piccola eroina mentre riceve un riconoscimento ufficiale dalle autorità locali. Nella cerimonia, Koume ha ricevuto un certificato di encomio per il suo comportamento esemplare.
«Koume è solitamente silenziosa. Abbaia solo quando c’è davvero qualcosa che non va», ha raccontato Yuna Maruo, istruttrice di equitazione del centro ippico. Una frase semplice, che racchiude la straordinarietà di questa cagnolina che, con un gesto istintivo, ha salvato una vita umana.
Oggi Koume è diventata non solo la mascotte del centro ippico, ma anche un simbolo di affetto e gratitudine per tutta la prefettura. La sua storia ha commosso migliaia di persone in tutto il Giappone, ricordando ancora una volta quanto i cani siano capaci di percepire ciò che spesso noi umani ignoriamo.
La storia di Koume non è isolata. Nel cuore del Giappone, la cultura del rispetto verso gli animali è radicata, come dimostra l’indimenticabile vicenda di Hachiko, il cane che per quasi dieci anni ha aspettato il suo padrone defunto alla stazione di Shibuya, diventando un simbolo immortale di amore e lealtà. A Hachiko, il Giappone dedicò tre giorni di lutto nazionale.
Ora, anche Koume, nel suo piccolo, entra in quell’olimpo di amici fedeli che non chiedono nulla in cambio, ma sanno donare tutto: attenzione, cura, e – quando serve – anche la salvezza.
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