Legato al gelo sotto la neve: il cane aspetta invano chi l’ha abbandonato

Un povero cane è stato abbandonato nel gelo dell’Utah, legato a un albero sotto la neve. Tremava e aspettava i suoi umani.

Legato a un albero sotto la bufera

Terrorizzato, infreddolito e completamente ricoperto di ghiaccio: così è stato ritrovato un cagnolino abbandonato nei pressi del South Salt Lake Animal Services, nello Utah, durante una mattina di gelo polare. Legato a un albero fuori dal rifugio e lasciato lì nel cuore della notte, il cane ha affrontato una violenta tempesta di neve con la temperatura crollata a -20 gradi.

A raccontarlo sono i volontari del rifugio statunitense, che hanno denunciato il gesto con un post sui social, condividendo la foto del cane mentre tremava tra la neve, con il manto ghiacciato e le zampette quasi paralizzate dal freddo. Quando i soccorritori si sono avvicinati, l’animale ha reagito male, ringhiando e abbaiando: ancora legato, sembrava convinto che i suoi umani sarebbero tornati a prenderlo da un momento all’altro.

Il video dell’abbandono e l’appello dei volontari

Grazie alle telecamere di sorveglianza installate all’esterno del rifugio, è stato possibile ricostruire il momento dell’abbandono: un’auto si è fermata, una persona è scesa, ha abbracciato il cane, l’ha legato all’albero e si è allontanata lasciandolo lì, mentre altre persone attendevano in macchina. Una scena che ha lasciato attoniti i volontari. Secondo quanto raccontato da Jenica Laws, direttrice del rifugio, chi ha compiuto quel gesto appariva visibilmente turbato, ma ciò non basta a giustificare un atto così crudele.

Il cane è rimasto all’aperto per oltre due ore, esposto a un gelo estremo. Quando finalmente è stato portato all’interno della struttura, appariva ancora molto spaventato e diffidente. «Non abbandonate i vostri animali legandoli fuori», hanno scritto i volontari, «chiamateci, parlate con noi. Possiamo aiutarvi. Ma lasciare un cane al freddo senza riparo è un crimine».

Una nuova possibilità per un cuore tradito

Il rifugio spera ora di riuscire a trovare una nuova casa per il cagnolino, che sta lentamente imparando a fidarsi. È ancora nervoso, diffidente, e guarda ogni porta come se sperasse di veder tornare chi lo ha lasciato. Ma tra carezze e pazienza, i volontari stanno lavorando ogni giorno per fargli capire che l’amore vero non abbandona mai.

Chiunque abbia informazioni utili sull’identità delle persone coinvolte può contattare il rifugio. Intanto, il piccolo sopravvissuto al gelo cerca una nuova occasione per dimenticare la crudeltà che ha subito.

claudia de napoli

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