Da cinque anni, la gatta Zara trascorre le sue giornate tra le lapidi di un cimitero di San Benedetto del Tronto, incapace di separarsi dal luogo dove riposa il suo amato padrone. La storia, documentata di recente dalla moglie dell’uomo scomparso, ha commosso il web durante la ricorrenza del 2 novembre, quando si onorano i defunti.
Il padrone di Zara, un ex marinaio di 86 anni, è venuto a mancare nel 2017. Pochi giorni dopo il funerale, la gatta è sparita dalla casa di famiglia, lasciando la moglie dell’uomo nella doppia sofferenza della perdita. Fu proprio in occasione di una visita al cimitero che la donna ha ritrovato la gatta, accovacciata vicino alla lapide del marito, come se non avesse mai smesso di cercarlo.
Da quel giorno, la piccola felina non ha più lasciato il camposanto. I custodi del cimitero, commossi dalla sua fedeltà, hanno deciso di occuparsi di lei quotidianamente, fornendole cibo, acqua e cure.
Secondo i testimoni, Zara sembra aver trovato pace solo restando accanto al suo padrone. Ogni volta che la moglie lo va a salutare, la gatta le si avvicina facendo le fusa, come a riconoscere un pezzo di famiglia e di passato felice.
La sua storia ricorda quella di Hachiko, il cane giapponese diventato simbolo di amore e lealtà eterna. E anche Zara, con la sua silenziosa veglia, dimostra che il legame tra un animale e il suo umano può andare oltre la vita stessa.
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