Cucciolo Coco bloccato in aeroporto: esplode la protesta sui social

Il cane Coco, arrivato dall’Europa con il pallamanista Franco Gavidia, è stato trattenuto a Buenos Aires per irregolarità sanitarie: sui social nasce l’hashtag “Free Coco”.

L’arrivo a Buenos Aires e il fermo in aeroporto

Un cucciolo di cane di nome Coco è atterrato a Buenos Aires dopo un lungo viaggio dall’Europa insieme al suo pet mate, il pallamanista argentino Franco Gavidia. Appena giunto in Argentina, però, il piccolo Labrador è stato trattenuto dalle autorità aeroportuali a causa di presunte irregolarità nei documenti sanitari. Secondo quanto riportato, l’animale non avrebbe completato il ciclo di vaccinazioni richiesto dalla normativa nazionale. L’episodio, in breve tempo, ha suscitato scalpore e indignazione, soprattutto dopo la diffusione della notizia sui social network.

Il caso diventa virale: nasce l’hashtag “Free Coco”

Il giocatore, che milita in un club ungherese, stava riportando il cane dalla figlia in Argentina dopo il trasferimento della famiglia dall’Europa, seguito all’invasione russa in Ucraina. All’arrivo, però, le autorità hanno contestato la mancanza della certificazione sanitaria corretta e della protezione antirabbica. La vicenda ha scatenato migliaia di messaggi di solidarietà e ha portato alla nascita dell’hashtag “Free Coco”, diventato rapidamente virale. In tanti hanno chiesto la liberazione immediata del cucciolo, accusando le autorità di eccessivo rigore e poca sensibilità verso l’animale e la sua famiglia.

La decisione delle autorità argentine

Il Servizio Sanitario Nazionale e Qualità Agroalimentare argentino ha spiegato, attraverso un comunicato, che il cane era arrivato senza la documentazione necessaria e privo della corretta copertura vaccinale contro la rabbia. Tuttavia, di fronte al clamore mediatico e alla pressione dell’opinione pubblica, le autorità hanno scelto di permettere a Coco di restare nel Paese, dove potrà completare le visite veterinarie e regolarizzare la sua posizione sanitaria. Sui social, Franco Gavidia ha ringraziato tutti coloro che hanno sostenuto la battaglia per il cucciolo, trasformando una vicenda burocratica in una storia a lieto fine.

Francesco Antonicelli

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