Il tempo passa e cancella, ma non l’amore. Così il ricordo di Leone resta vivo, come una carezza invisibile che continua a scaldare l’anima.
Il tempo che porta via
Di Leone non si parla quasi più. È il destino di chi non c’è più: il tempo scivola via e trascina con sé nuove storie, nuovi dolori e nuove gioie. Ma in questo silenzio resta una verità: il tempo è un ladro silenzioso, che ruba voci, gesti e ricordi.
Eppure, c’è chi non dimentica. Una promessa fatta, una scelta di cuore: ricordare per sempre chi ha lasciato un vuoto che nessun giorno potrà colmare.
Un legame che non si spezza
Chi lo ha amato continua a custodirlo dentro di sé. A volte basta chiudere gli occhi per tornare a lui, per inviargli un pensiero, un sorriso, una carezza invisibile. È così che il legame sopravvive, oltre il rumore del tempo e dell’oblio.
L’amore, infatti, non muore: resta sospeso, come un filo sottile che collega il presente al passato, capace di resistere anche quando il mondo ha già dimenticato.
La memoria che diventa amore eterno
La storia di Leone diventa così una testimonianza universale: non importa quanto gli anni scorrano, chi ha amato resta. Non nei racconti ufficiali, non nelle cronache, ma nel cuore di chi custodisce il suo ricordo.
E in quel ricordo, fragile e potente insieme, c’è tutto: la certezza che l’amore supera il tempo, e che nessun ladro silenzioso potrà mai cancellarlo davvero.