Abituata a una casa e all’affetto, ora vive dietro le grate di un canile a Belgrado. I volontari lanciano un appello: “Ha bisogno di una famiglia”.
La vita di Lea, una barboncina di 11 anni, è cambiata all’improvviso. Dopo il divorzio dei suoi proprietari, la cagnolina è stata portata in un rifugio a Belgrado, sull’Avala. Abituata a dormire in una casa e a ricevere attenzioni quotidiane, oggi osserva il mondo spaesata, dietro le grate di un box. La sua storia è stata condivisa sul gruppo Facebook “Viđeni, izgubljeni, pronađeni, povređeni psi”, che si occupa di animali smarriti o in difficoltà: “Purtroppo – si legge nel post – il gruppo ha un cane in più per l’annuncio su un animale domestico che non aveva dove andare dopo il divorzio dei proprietari ed è stato portato in un rifugio”.
I volontari che si prendono cura di lei hanno tracciato un profilo tenero e commovente: “È una cagnolina riservata e non capisce cosa le sia accaduto: ha urgentemente bisogno di una casa”. Nonostante l’età, Lea ha ancora molto da offrire. La razza dei barboncini ha un’aspettativa di vita lunga e questo le permetterebbe di essere per anni un animale da compagnia perfetto. Inoltre, la sua indole equilibrata e rispettosa la rende ideale per qualsiasi famiglia. “Lea non perde pelo, non distrugge i mobili e non sporca in casa, perché è educata”, sottolineano i volontari. Caratteristiche che la rendono adatta sia a famiglie con bambini sia a persone anziane.
Dal punto di vista sanitario, i volontari rassicurano che Lea è in buona salute. Non si sa ancora se sia sterilizzata, ma in caso contrario lo sarà prima dell’adozione. Il loro messaggio è chiaro e diretto: “Se siete seriamente interessati a ridarle la voglia di vivere, contattate l’attuale custode di Lea”. Dopo una vita vissuta in casa e un presente di solitudine, questa barboncina merita un futuro diverso: una nuova famiglia pronta ad accoglierla, a offrirle affetto e a restituirle la dignità che ogni cane dovrebbe avere.
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