I Cani e il loro mondo

Credevano fosse morta, ma Peach riappare dopo oltre un anno

Credevano fosse persa per sempre, e invece un microchip ha riportato la cagnolina Peach tra le braccia della famiglia Chow a San Francisco.

La fuga e il dolore di una perdita insopportabile

Per oltre tredici mesi la famiglia Chow di San Francisco ha vissuto con il cuore spezzato dopo la scomparsa della loro amata cagnolina Peach. L’animale era scappato di casa lasciando nello sconforto i proprietari, che avevano diffuso appelli, affisso cartelli e chiesto aiuto al San Francisco Animal Care and Control. Nonostante gli sforzi, nessuna traccia di Peach era stata ritrovata. Col passare dei mesi, convinti che non sarebbe più tornata, avevano persino organizzato un memoriale per ricordarla e salutarla. La certezza di averla persa per sempre si era trasformata in una dolorosa rassegnazione.

Il microchip che ha cambiato il destino

La svolta è arrivata di recente grazie a un agente della polizia di San Rafael, che aveva notato un cane in difficoltà. Alcune persone sostenevano di esserne i proprietari, ma per garantirne la sicurezza l’animale è stato portato al rifugio Marin Humane Animal Services. È lì che il microchip impiantato sotto la pelle ha svelato l’incredibile verità: quel cane era proprio Peach. “Il microchip è stato letteralmente il biglietto di ritorno a casa per Peach. Questi chip sono collegati a un registro nazionale e ci hanno messo in contatto con la sua famiglia, che ne sentiva terribilmente la mancanza e dava per scontato che se ne fosse andata per sempre” ha spiegato Lisa Bloch di Marin Humane. Un dispositivo semplice ma decisivo, che ha trasformato un dramma in un lieto fine inaspettato.

Il ricongiungimento che commuove il mondo

Il ritorno di Peach tra le braccia dei suoi cari è stato immortalato in un video diffuso sulla pagina Facebook di Marin Humane. Le immagini mostrano la cagnolina correre verso la sua famiglia, scodinzolante e felice, con gli occhi pieni di riconoscenza. “Questo è stato uno di quei giorni per cui noi del rifugio viviamo. La gioia pura sui volti del bambino e del padre è stata incredibilmente commovente. E vedere la reazione di Peach quando si è resa conto che la sua famiglia era lì ha letteralmente fatto venire le lacrime agli occhi di tutti” ha aggiunto Bloch. La storia di Peach non è solo una vicenda toccante, ma un monito importante: i microchip, economici e facili da applicare, possono fare la differenza tra una perdita irreparabile e un ritorno a casa che sembrava impossibile.

claudia de napoli

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