I Cani e il loro mondo

Veterinaria salva un cane investito, amputato e decide di adottarlo: “Non potevo lasciarlo andare”

Investito e ridotto immobile sul ciglio dell’autostrada in Colorado, Jim, incrocio di Chihuahua, trova una nuova vita grazie alla veterinaria Sue Lynch, che dopo averlo curato sceglie di adottarlo.

L’incidente sull’autostrada e l’arrivo in clinica
La storia di Jim inizia sull’asfalto. Un’auto lo investe e lo lascia riverso sul ciglio dell’autostrada, incapace di muoversi, con fratture multiple e dolori evidenti. I soccorritori lo trasportano d’urgenza in clinica, dove viene affidato alle cure della Humane Society di Pikes Peak, in Colorado. È lì che entra per la prima volta in contatto con la veterinaria Sue Lynch. Le condizioni del piccolo cane sono gravi: una frattura pelvica, traumi diffusi e un’espressione che racconta paura e sofferenza. Eppure, nonostante il dolore, Jim mostra subito una dolcezza inattesa. “Dal primo momento in cui l’ho visto, con una frattura pelvica, e così triste, non riuscivo a credere quanto fosse dolce nonostante tutte le sue ferite e il dolore che provava”, ha raccontato Sue Lynch.

La scelta difficile dell’amputazione e lo stallo in famiglia
Durante gli accertamenti emerge un problema ancora più serio. Un esteso danno ai nervi della zampa destra provoca a Jim un dolore continuo e insopportabile. La prognosi è chiara: per salvarlo e migliorare la sua qualità di vita è necessaria l’amputazione. Una decisione complessa, ma inevitabile. Dopo l’intervento, Sue Lynch decide di non lasciarlo solo nel percorso di recupero e si offre di portarlo in stallo a casa propria. È un passaggio che cambia tutto. Appena arrivato in famiglia, Jim conquista immediatamente tutti. La figlia della veterinaria se ne innamora, così come il marito. Il piccolo cane, nonostante la zampa mancante, dimostra una capacità sorprendente di adattarsi, di fidarsi, di cercare contatto umano. Ogni giorno diventa parte integrante della vita domestica, non più un paziente, ma una presenza.

Dallo stallo all’adozione definitiva
A quel punto, tornare indietro diventa impossibile. “Mia figlia ne era innamorata. Mio marito ne era innamorato. Non potevo – ha spiegato Sue Lynch – riportarlo indietro sapendo che non avrei mai saputo quale sarebbe stato il suo futuro. Così lo abbiamo adottato”. Jim, nato da un incrocio di Chihuahua, passa così dall’asfalto di un’autostrada a una casa sicura, circondato da affetto e cure. Le fratture e l’amputazione non definiscono più la sua storia. Oggi Jim è un cane amato, seguito e protetto, simbolo di come un incontro professionale possa trasformarsi in una scelta di vita. Una decisione che ha cambiato il destino di un animale ferito e ha arricchito quello di una famiglia.

Francesco Antonicelli

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