Maxi viene lasciata in un rifugio proprio nel giorno del suo compleanno. Dopo anni in famiglia, resta sola. Sei giorni dopo muore senza rivedere chi credeva la amasse.
Il compleanno trasformato in abbandono
Invece di una carezza, di una torta improvvisata o di una giornata speciale, Maxi ha ricevuto l’ultimo viaggio della sua vita. Nel giorno del suo 14° compleanno, la famiglia con cui aveva vissuto per anni ha deciso di accompagnarla in un rifugio e lasciarla lì. Nessuna spiegazione che potesse essere compresa, nessun addio vero. Solo una porta che si chiude e una routine spezzata all’improvviso. Per un cane anziano, abituato a una casa e a volti familiari, il distacco è stato immediato e devastante.
Sei giorni di attesa e smarrimento
Dal momento dell’ingresso in rifugio, Maxi ha mostrato i segni evidenti di chi non riesce a capire cosa sia successo. Non cercava attenzioni, non reagiva ai rumori, non si avvicinava alle sbarre. Trascorreva il tempo immobile, come se aspettasse che qualcuno tornasse a prenderla. Ogni giorno sembrava più stanca, più fragile. Il cambiamento improvviso, l’ambiente sconosciuto e l’assenza di riferimenti hanno inciso profondamente sul suo stato fisico ed emotivo. In soli sei giorni, il suo corpo non ha retto.
Una fine silenziosa dopo una vita di fiducia
Maxi è morta in rifugio portando con sé il ricordo di chi lei credeva fosse la sua famiglia. Fino all’ultimo ha custodito quella fiducia, senza poter comprendere il motivo dell’abbandono. La sua storia si è conclusa lontano da una casa, lontano da ciò che per anni aveva rappresentato sicurezza. Non ha avuto una seconda possibilità, né il tempo per adattarsi a una nuova realtà. Solo sei giorni separano il suo compleanno dalla sua morte, sei giorni che raccontano una storia di fedeltà non ricambiata.
non esistono parole di commento per questi comportamenti umani solo tristezza e incredulita’, come puo’ una persona essere cosi’ malvagia e insensibile.
Perché amare gli animali?
Perché ti danno tutto, senza chiedere niente. Perché contro il potere dell’uomo con le armi, sono indifesi. Perché sono eterni bambini, perché non sanno cosa è l’odio né la guerra. Perché non conoscono il denaro e si consolano solamente con un posto dove rifugiarsi dal freddo. Perché si fanno capire senza proferire parola, perché il loro sguardo è puro come la loro anima. Perché non conoscono l’invidia né il rancore, perché il perdono è ancora naturale in loro. Perché sanno amare con lealtà e fedeltà. Perché vivono senza avere una lussuosa dimora. Perché non comprano l’amore, semplicemente lo aspettano e perché sono nostri compagni, eterni amici, che niente potrà separare. Perché sono vivi. Per questo e altre mille cose meritano il nostro amore.
– Madre Teresa di Calcutta
sono così disgustato da non riuscire a trovare parole adatte.
quattordici anni d’amore ricambiati con un rifiuto talmente atroce.
Credo che Dio non perdoni un comportamento così indegno.