Un cane randagio noto nel quartiere per un gesto ripetuto ogni giorno, alzare la zampa verso i passanti, è stato adottato da una donna che ha deciso di fermarsi e portarlo con sé.
Da tempo, nel quartiere, la presenza di un cane randagio era diventata una consuetudine. L’animale non aveva un nome, né una cuccia, né un riferimento stabile. Ogni mattina si posizionava sul marciapiede vicino a un bar molto frequentato. Non abbaiava, non si avvicinava in modo invadente e non chiedeva cibo. Il suo comportamento era sempre lo stesso: quando qualcuno si fermava, sollevava lentamente una zampa e la poggiava sulla mano della persona davanti a lui. Un gesto semplice che, nel tempo, aveva colpito residenti e passanti.
Quel gesto era diventato il suo unico modo di interagire con le persone. Alcuni si fermavano per pochi istanti, altri sorridevano o si commuovevano, ma poi riprendevano il cammino. Il cane restava lì, paziente, ripetendo lo stesso movimento con chiunque si avvicinasse. Un giorno, però, una donna si è fermata più a lungo degli altri. Si è inginocchiata davanti a lui e, quando il cane le ha porto la zampa, non l’ha lasciata subito. È rimasta in silenzio, osservandolo, comprendendo che quell’animale aspettava da tempo qualcuno disposto a non andare via.
Dopo alcuni istanti, la donna si è alzata, ha aperto la portiera della propria auto e gli ha detto: “Vieni con me”. Il cane ha esitato per un momento, poi è salito. Da quel giorno la sua vita è cambiata. Non è più tornato sul marciapiede né ha più dato la zampa ai passanti per attirare attenzione. Quel gesto è rimasto, ma ha assunto un nuovo significato: ora serve solo a chiedere una carezza, la sera, sul divano di una casa che non lascia più andare nessuno via.
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