Un uomo di 86 anni ricoverato dopo un ictus ottiene di rivedere i suoi cani in ospedale. Pochi minuti di incontro che precedono il decesso, avvenuto poco dopo.
Il ricovero dopo l’ictus e il desiderio di rivedere casa
Elvio, 86 anni, era ricoverato in ospedale in seguito a un ictus che aveva compromesso gravemente le sue condizioni fisiche e la capacità di parlare. Nonostante la fatica e la fragilità del corpo, una richiesta è rimasta costante e chiara: rivedere Piero e Gilda, i suoi cani. Per lui rappresentavano la casa, la quotidianità e i legami più profondi costruiti nel tempo.
L’incontro in ospedale con i cani
Grazie a un’autorizzazione speciale concessa dalla struttura sanitaria, Piero e Gilda hanno potuto entrare in reparto. L’incontro è durato pochi minuti, nel rispetto delle regole ospedaliere. Carezze lente, sguardi prolungati e una calma composta hanno caratterizzato quel momento. Nonostante le difficoltà comunicative, l’intesa tra Elvio e i suoi cani è stata immediata, senza bisogno di parole.
L’addio e il valore del legame
Poco tempo dopo l’incontro, Elvio è morto. La possibilità di salutare i suoi cani ha rappresentato l’ultimo contatto con ciò che per lui era famiglia. L’episodio evidenzia il ruolo centrale che gli animali possono avere nella vita delle persone, soprattutto nei momenti finali, come presenze affettive e punti di riferimento emotivi anche in contesti sanitari complessi.
sono d ‘accordo pure io desidero il saluto della mia cagnolina
ho 85 anni ,ormai sento che sono vicino alla fine dei miei giorni
il mio desiderio è quello che veda che io muio , che non la lascio x mia
volontà
sono d’accordo,desiderei di salutare la mia anche io ,