I Cani e il loro mondo

Cane torturato e lasciato morire, ritrovato vivo in un pozzo a Siviglia

Incatenato e picchiato per anni, un cane è fuggito e caduto in un pozzo abbandonato: trovato vivo dopo giorni, era in condizioni critiche ma ha resistito.

Anni di violenze e una fuga disperata

Per anni ha vissuto legato a una catena, accanto a una cuccia arrugginita, in un terreno isolato alla periferia di Siviglia. La sua esistenza era segnata da botte, fame e paura. I vicini sentivano le urla dell’uomo e, subito dopo, i guaiti del cane che si spegnevano. Nessuno interveniva. Nessuno fermava quella violenza quotidiana. Un giorno, però, la catena è apparsa spezzata. Con il corpo coperto di cicatrici e le forze ormai al limite, il cane è riuscito a fuggire, camminando per giorni sotto il sole, senza acqua né cibo, con le zampe ferite e sanguinanti.

La caduta nel pozzo e il ritrovamento

La fuga si è conclusa tragicamente quando l’animale è caduto in un pozzo abbandonato. L’acqua gelida gli arrivava al petto. Nelle prime ore ha provato ad abbaiare, poi solo a gemere. Dopo tre giorni, non aveva più energia nemmeno per quello. Quando i vigili del fuoco sono intervenuti, illuminando il fondo con una torcia, hanno inizialmente pensato di trovarsi davanti a un corpo senza vita. Poi un movimento impercettibile: la testa si è sollevata appena. Tirato fuori, il cane non ha reagito, non ha opposto resistenza, non ha mostrato paura. Pesava appena 18 chili, contro un peso stimato di oltre 40. Era in ipotermia, gravemente disidratato, con il battito cardiaco debolissimo.

Le condizioni critiche e la lenta ripresa

Trasportato d’urgenza in clinica veterinaria, i medici sono stati chiari: «Se supera questa notte, sarà un miracolo». Le prime ore sono state decisive. Contro ogni previsione, il cane ha resistito. Ha superato la notte, poi il giorno successivo, iniziando lentamente a reagire alle cure. Per la prima volta ha dormito senza catene, senza urla, senza colpi. Per la prima volta nessuna mano si è alzata contro di lui. Il recupero sarà lungo, ma è vivo. La sua sopravvivenza rappresenta una testimonianza diretta di come un intervento tempestivo possa strappare una vita alla morte, anche quando tutto sembra già perduto.

claudia de napoli

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