Relegata per anni sul balcone dopo nascita del bimbo, cagnolina trova finalmente una casa

Per anni vissuta isolata su un balcone dopo la nascita di un bambino, oggi una cagna adulta viene adottata e inizia una nuova vita familiare stabile.

La vita sul balcone dopo l’arrivo di un bambino

Per un lungo periodo la cagna ha vissuto confinata su un balcone, separata dagli spazi domestici e dalla quotidianità familiare. Dopo la nascita di un bambino, la sua presenza è stata progressivamente esclusa dalla casa, trasformando il balcone nell’unico luogo consentito. Le condizioni di isolamento hanno inciso sul suo comportamento, rendendola silenziosa e abituata a osservare la vita da lontano. Non risultano segnalazioni di maltrattamenti fisici, ma l’esclusione prolungata ha rappresentato una forma di abbandono emotivo, con effetti evidenti sulla sua socialità e sul benessere generale.

L’adozione e il primo viaggio verso casa

La svolta è arrivata con l’adozione. Dopo l’incontro, la cagna è stata portata via dalla precedente abitazione e accompagnata in auto verso la nuova casa. Durante il viaggio, al momento della partenza, le è stato detto: “Andiamo a casa”. Secondo il racconto dell’adottante, l’animale ha mostrato un cambiamento immediato nell’espressione e nella postura, segnale di rilassamento e fiducia. Il trasferimento ha segnato l’inizio di una nuova routine, lontana dall’isolamento e caratterizzata da presenza costante e interazione.

Una nuova quotidianità basata su inclusione e stabilità

Nella nuova abitazione, il balcone non rappresenterà più un luogo di esclusione, ma uno spazio condiviso per momenti di relax. L’inserimento in famiglia prevede accesso agli ambienti domestici, attenzioni quotidiane e una gestione stabile dei tempi e degli spazi. L’adozione di cani adulti con storie di esclusione evidenzia l’importanza della continuità affettiva e della responsabilità nel lungo periodo, soprattutto quando cambiano le dinamiche familiari.

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