Beethoven si perde nel bosco, viene investito e dopo tre giorni torna a casa: la storia che commuove

Si è perso durante una passeggiata al mare, ha vagato per tre giorni tra boschi e pinete, è stato investito ed è riuscito comunque a ritrovare la strada di casa. Una storia di istinto, resistenza e amore.

Si chiama Beethoven ed è un Pastore maremmano di quattro anni il protagonista di una vicenda che ha commosso la Toscana. Dopo essersi smarrito la mattina del 5 settembre, il cane è riuscito a tornare dalla sua proprietaria, Cecilia Cantini, percorrendo circa 80 chilometri in tre giorni, attraversando territori impervi e affrontando pericoli che avrebbero potuto essergli fatali.

La scomparsa improvvisa in Maremma

Beethoven si trovava in Maremma con la sua famiglia e stava andando in spiaggia insieme alla proprietaria. A un certo punto, probabilmente spaventato da un rumore improvviso, si è allontanato tra i cespugli, perdendo l’orientamento.

Riuscito a tornare nel villaggio dove Cecilia soggiornava, il cane ha trovato però il cancello chiuso. Disorientato e solo, è rimasto in strada, dove sarebbe stato investito da un’auto. Fortunatamente illeso, è fuggito spaventato rifugiandosi nella pineta, scomparendo nuovamente.

Tre giorni di ricerche e appelli

Da quel momento sono scattate le ricerche. La proprietaria e altre persone hanno formato squadre spontanee, mentre sui social e tramite appelli online si moltiplicavano le segnalazioni nella speranza di ritrovarlo.

Nel frattempo, Beethoven vagava da solo. Secondo la ricostruzione successiva, nei giorni della sua assenza avrebbe attraversato boschi, strade e pinete, coprendo una distanza impressionante: da Castiglione della Pescaia fino a Montalcino.

Il ritorno a casa

La sera dell’8 settembre, quando ormai la speranza iniziava a farsi più fragile, Beethoven ha fatto qualcosa di incredibile: si è presentato da solo davanti alla porta di casa.

Era disidratato, affamato e stremato, ma vivo. E soprattutto felice di aver ritrovato la sua famiglia. Dopo tre giorni di cammino e circa 80 chilometri percorsi, il Pastore maremmano aveva seguito un solo istinto: tornare dalla sua “mamma umana”.

Una storia di istinto e legame

La vicenda di Beethoven dimostra ancora una volta la straordinaria capacità di orientamento dei cani, unita a un legame profondo con la propria famiglia. Nonostante lo smarrimento, l’incidente e la fatica, il cane non ha smesso di cercare casa.

Oggi Beethoven è di nuovo al sicuro, circondato dall’affetto dei suoi cari. E la sua storia resta una testimonianza potente di quanto l’amore e l’istinto possano guidare anche nei momenti più difficili.

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