Nacho era scomparso durante un furto in casa. Dopo quattro anni di ricerche e speranze, un incontro casuale e un segno sull’orecchio hanno reso possibile il ritorno.
La scomparsa durante il furto e una ricerca durata anni
La scomparsa di Nacho risale a quattro anni fa, nel giorno in cui ignoti si sono introdotti nell’abitazione della sua proprietaria. Durante il furto, una porta è rimasta aperta e il gatto è scappato, spaventato dal caos improvviso. Da quel momento, di lui non si è saputo più nulla.
Nei mesi successivi sono iniziate le ricerche: cartelli affissi ovunque, segnalazioni diffuse anche fuori regione, appelli continui e la speranza che non si è mai spenta. Col passare del tempo, però, le persone intorno hanno iniziato a suggerire di lasciar perdere, di accettare l’idea che Nacho non sarebbe tornato.
C’era però una certezza che non è mai venuta meno. Se un giorno lo avesse rivisto, lo avrebbe riconosciuto immediatamente grazie a un dettaglio preciso: una piccola tacca sull’orecchio sinistro, rimasta da quando era cucciolo dopo uno scontro con un altro gatto.
L’incontro casuale e quel segno sull’orecchio
L’incontro è avvenuto in modo del tutto inatteso, in un quartiere in cui non capitava mai di passare. Seduto sul marciapiede, c’era un gatto arancione, magro, apparentemente come tanti altri randagi. Eppure qualcosa ha spinto a fermarsi.
Avvicinandosi, lo sguardo è andato subito lì, su quell’orecchio. La tacca era ancora visibile. Era Nacho. Chiamato per nome, il gatto ha avuto una reazione immediata. Nei suoi occhi è cambiato qualcosa, come se un ricordo lontano fosse riaffiorato all’improvviso.
Si è alzato tremando e ha iniziato a camminare verso di lei. Ha annusato le mani, poi ha iniziato a fare le fusa. Un riconoscimento reciproco, avvenuto senza esitazioni, dopo quattro anni di separazione.
Quattro anni per strada e il ritorno a casa
Nacho oggi è magro, segnato da nuove cicatrici, prova evidente di una lunga vita trascorsa per strada. Ma è vivo. E soprattutto, ha ritrovato la sua famiglia.
Il momento del ricongiungimento è stato accompagnato dalle fusa e da un pianto liberatorio, umano e animale insieme. Quattro anni di attesa, di incertezze e di speranza hanno trovato una risposta in quell’incontro casuale.
Dopo tanto tempo, Nacho è tornato a casa.