Cane veglia per ore il padrone ferito dopo una caduta in montagna

Un cane resta accanto al padrone ferito per tutta la notte in montagna. Il fatto avviene in Piemonte e l’animale diventa decisivo per i soccorsi.

Cane e montagna, la caduta durante l’escursione

L’escursione si era trasformata in emergenza nel tardo pomeriggio, quando Marco, 52 anni, era scivolato lungo un sentiero di montagna in Piemonte. La caduta, avvenuta in una zona isolata, gli aveva provocato una frattura a una gamba, rendendogli impossibile proseguire o chiedere aiuto autonomamente. Accanto a lui, senza mai allontanarsi, era rimasto il suo cane, un meticcio di taglia media, che aveva seguito ogni movimento del padrone sin dai primi momenti dopo l’incidente. Il cellulare di Marco risultava scarico e le temperature, scese rapidamente dopo il tramonto, avevano aggravato la situazione.

La notte all’aperto e il comportamento dell’animale

Per tutta la notte il cane aveva vegliato sul padrone, sdraiandosi accanto a lui per proteggerlo dal freddo e reagendo a ogni rumore proveniente dal bosco. Secondo quanto riferito in seguito dai soccorritori, l’animale aveva emesso abbai intermittenti, probabilmente attirando l’attenzione di altri escursionisti che percorrevano sentieri più a valle. Marco avrebbe raccontato: “Non si è mosso un attimo, sembrava aver capito che dovevo restare fermo”. Il cane, pur visibilmente provato, non aveva tentato di allontanarsi per cercare cibo o riparo.

Il ritrovamento e l’intervento dei soccorsi

Alle prime luci dell’alba, un gruppo di escursionisti aveva segnalato la presenza di un cane che abbaiava insistentemente in una zona impervia. I soccorritori avevano raggiunto il punto indicato, trovando Marco ferito ma cosciente. L’intervento si era concluso con il recupero in elicottero e il trasporto in ospedale. Le condizioni dell’uomo non risultavano gravi. Il cane era stato affidato temporaneamente ai soccorritori e riconsegnato al proprietario poche ore dopo.

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