Un cane sull’autostrada in Emilia-Romagna corre tra le corsie, i vigili lo inseguono per salvarlo e scoprono un guardrail rotto che segnalava un pericolo imminente.
Il cane sull’autostrada compare all’improvviso in un tratto trafficato dell’Emilia-Romagna. È di taglia media, il pelo scuro, senza collare visibile. Corre lungo la corsia di emergenza, poi devia verso il centro, costringendo le auto a rallentare. Le segnalazioni arrivano alla centrale in pochi minuti. Una pattuglia dei vigili interviene per mettere in sicurezza l’area.
Alla vista dei lampeggianti, il cane accelera. Non sembra spaventato, piuttosto determinato. I vigili scendono dall’auto e provano a richiamarlo, mantenendo la distanza. Marco, uno degli agenti, racconta: “Non scappava a caso, cambiava direzione come se volesse farsi seguire”. Il traffico viene progressivamente rallentato. L’animale continua a correre, sempre avanti, senza tentare di uscire dall’autostrada.
La scena dura diversi minuti. Ogni tentativo di avvicinamento fallisce. Il cane si ferma, guarda indietro, poi riparte. Non abbaia. Non ringhia. Mantiene una traiettoria precisa lungo la corsia di emergenza, come se conoscesse la strada.
A circa un chilometro dal primo avvistamento, il cane rallenta. Si ferma vicino a un tratto di guardrail danneggiato. La barriera metallica è piegata verso l’esterno. Oltre, un dislivello profondo e una scarpata. Il cane si siede e resta lì. I vigili si avvicinano con cautela.
Luca, un altro agente, ricostruisce l’istante: “Si è fermato solo quando siamo arrivati davanti al guardrail rotto”. L’area viene immediatamente transennata. Secondo le verifiche, il danno alla barriera non era segnalato. In condizioni di traffico e pioggia, il rischio di uscita di strada sarebbe stato elevato.
Il cane resta calmo mentre gli agenti posizionano i coni e richiedono l’intervento dei tecnici. Quando uno dei vigili si avvicina per offrirgli acqua, l’animale accetta e scodinzola leggermente. Non tenta di allontanarsi. È come se avesse completato il suo compito.
La carreggiata viene messa in sicurezza. Il guardrail viene segnalato e successivamente riparato. Il cane viene accompagnato fuori dall’autostrada, lontano dal traffico. Viene controllato: nessuna ferita evidente. Gli agenti cercano un eventuale proprietario nelle ore successive.
Marco spiega: “Era concentrato, non disorientato. Sembrava sapere dove portarci”. Il cane viene affidato temporaneamente a un servizio di tutela animale della regione. Lì riceve cibo e cure. Si mostra docile e collaborativo e poi quando il traffico riprende regolare, finalmente al sicuro, si sdraia e riposa.
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