I Cani e il loro mondo

Maria se n’è andata in silenzio un giorno prima di tornare a casa: l’addio a una levriera che aveva già sofferto troppo

Doveva iniziare una nuova vita il 26 gennaio 2026. Il 25 gennaio, invece, Maria si è spenta serenamente dopo un improvviso peggioramento delle condizioni.

L’ultimo viaggio anticipato di un solo giorno

Il ritorno a casa era previsto per lunedì 26 gennaio 2026. Sarebbe stato un viaggio dolce, lento, fatto di attenzioni e carezze. Invece, il 25 gennaio, le condizioni di Maria sono peggiorate all’improvviso. È stato necessario portarla d’urgenza dal veterinario. Lì, senza rumore, Maria se n’è andata in pace. Chi le era accanto è convinto che lo sapesse. Che avesse capito che quel momento stava arrivando. E che fosse pronta ad affrontarlo, con la stessa dignità silenziosa che aveva accompagnato tutta la sua vita.

Una vita segnata prima dell’amore

Prima di trovare una vera casa, Maria aveva conosciuto solo fatica e abbandono. Levriera da corsa, poi venduta per la caccia, infine lasciata sola in un parcheggio. Era stata adottata e poi restituita, come se fosse un errore. Quando è arrivata, rappresentava un’ultima possibilità. E in quella possibilità ha messo tutto ciò che aveva. Per otto anni, Maria ha donato amore e gratitudine in modo discreto, senza pretendere nulla. Era il cane più dolce e tranquillo che si potesse incontrare. I suoi occhi parlavano da soli: erano sempre pieni di riconoscenza, come se ogni giorno fosse un regalo ricevuto inaspettatamente.

L’addio, la gratitudine e il vuoto che resta

Le ultime parole rivolte a Maria sono state semplici: “Grazie, grazie, grazie”. Era importante che sapesse quanto aveva significato. Ora riposa in un luogo sereno, nella fattoria di famiglia, circondata dalla pace che forse le è mancata per troppo tempo. Chi resta porta nel cuore un dolore profondo, ma anche la speranza, radicata nella fede, che possa rinascere in un mondo migliore. O almeno in una vita dove l’amore arrivi subito, senza doverlo aspettare. Maria ha lasciato un vuoto enorme. Un vuoto che ha la forma precisa di una zampa.

Francesco Antonicelli

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