Due Pitbull sorelle, abbandonate e senza storia, arrivano in rifugio tremanti e inseparabili. Avvisati che sarebbero state divise, una famiglia decide di adottarle entrambe.
L’arrivo in rifugio e l’avvertimento che cambia tutto
Il responsabile del rifugio era stato chiaro fin dall’inizio e aveva avvisato senza giri di parole: «Non affezionatevi a quella coppia. Probabilmente domani dovremo separarle».
Davanti a noi c’erano due sorelle Pitbull dal mantello grigio-blu, arrivate insieme dopo essere state abbandonate come se non avessero alcun valore, senza un nome, senza una storia, senza un passato che qualcuno avesse ritenuto degno di essere raccontato.
Il canile era rumoroso, freddo e completamente estraneo, e loro tremavano senza sosta, spaventate da tutto ciò che le circondava.
La paura, il legame e il rischio della separazione
L’unico momento in cui quelle due cagne smettevano di tremare era quando riuscivano a rannicchiarsi l’una contro l’altra, così strette da sembrare un unico battito, un’unica anima, formando sul pavimento un piccolo cuore perfetto fatto di pelo e paura condivisa.
Le raccomandazioni erano arrivate puntuali: due Pitbull significavano, secondo molti, una responsabilità doppia, una “razza pericolosa” moltiplicata per due, troppo impegno e troppo rischio per chiunque decidesse di farsi avanti.
Ma ciò che vedevamo non aveva nulla a che fare con le etichette o con i pregiudizi, perché davanti ai nostri occhi c’erano solo due anime gentili che si sentivano al sicuro esclusivamente quando erano insieme.
Separarle non sarebbe stato un semplice atto amministrativo, ma una ferita reale, un dolore aggiuntivo inflitto a chi aveva già perso tutto.
La scelta di adottarle entrambe e il nuovo inizio
La decisione è arrivata senza esitazioni e senza ripensamenti, perché la consapevolezza era una sola: non potevamo permettere che venissero divise.
Abbiamo firmato per entrambe, accettando ciò che per altri era considerato un azzardo e che per noi era soltanto la cosa giusta da fare.
Forse una scelta giudicata folle, ma questa sera le due sorelle dormono su un letto matrimoniale, con il pelo caldo, il respiro lento e sereno, finalmente al sicuro e finalmente a casa, ancora una accanto all’altra.
Una decisione che, senza alcun dubbio, rifaremmo ogni singola volta.