I Cani e il loro mondo

Il mio husky non mi riconosceva più, poi la diagnosi shock: avvelenamento da olio essenziale diffuso in casa

Una donna rientra a casa e il suo husky non la riconosce. Dopo giorni di smarrimento arriva la diagnosi: avvelenamento da tea tree diffuso nell’aria domestica.

Il ritorno a casa e uno sguardo che non c’era più

Sabato sera sono rientrata tardi e, appena ho aperto la porta, il mio husky mi ha guardata senza riconoscermi, con uno sguardo vuoto e spaventato che mi ha gelato il sangue.
Ho pensato fosse solo confusione dovuta al sonno, perché da tata avevo già visto bambini svegliarsi nel cuore della notte con lo stesso sguardo perso, ma la mattina successiva qualcosa continuava a non tornare.
Era silenzioso, smarrito, distante, e non era più il cane allegro, curioso e pieno di vita che conoscevo, ma un’ombra che sembrava non sapere dove si trovasse.

I primi segnali ignorati e il peggioramento improvviso

Solo dopo ho collegato tutto a un dettaglio che avevo sottovalutato, perché da giorni stavo diffondendo continuamente in casa un nuovo olio essenziale, convinta di rendere l’ambiente più pulito e rilassante.
Ho spento subito il diffusore e nel pomeriggio il mio husky sembrava leggermente migliorato, tanto da farmi credere che il peggio fosse passato.
Lunedì mattina, però, la dogsitter mi ha chiamata dicendo che non usciva da sotto il letto, un comportamento totalmente anomalo per un cane che ama il contatto umano e cerca sempre compagnia.
Sono corsa a casa lasciando tutto e quando mi ha guardata di nuovo ho capito che qualcosa di serio stava accadendo, perché nei suoi occhi non c’ero io, ma solo paura e disorientamento.

La diagnosi, il rischio corso e l’avvertimento

L’ho portato d’urgenza dal veterinario e, dopo test, domande dettagliate e una telefonata al centro antiveleni, è arrivata la risposta che non mi sarei mai aspettata: avvelenamento da tea tree.
Quell’olio che credevo innocuo e benefico stava lentamente intossicando il mio cane semplicemente attraverso l’aria, mettendo sotto sforzo il fegato.
Per fortuna l’organo ha retto e gli sono stati somministrati fluidi per depurarlo, con un monitoraggio costante ora dopo ora, mentre io realizzavo quanto il rischio fosse stato reale.
La parte più dura è stata scoprire che casi simili stanno aumentando, perché molti oli essenziali considerati naturali e sicuri per le persone sono in realtà tossici per i cani, anche solo se inalati.
Oggi il mio husky sta meglio, ma io ho imparato una lezione che non dimenticherò mai, perché non tutto ciò che è naturale è sicuro per loro.

Francesco Antonicelli

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