Gatto abbandonato aspetta davanti alla porta chiusa della sua vecchia casa

Un gatto abbandonato resta ogni giorno davanti alla porta della vecchia casa. In attesa dei proprietari, trova aiuto e cure da un vicino.

Gatto abbandonato continua ad aspettare davanti alla porta chiusa

Da quando l’appartamento di fronte è stato svuotato, lui non si è mai mosso davvero. Mobili, scatole e oggetti sono stati portati via in pochi giorni, ma il grande soriano arancione è rimasto sulle scale del condominio, nella regione Puglia, come se qualcuno dovesse tornare da un momento all’altro.

Ogni mattina riprende la stessa routine. Si avvicina alla porta ormai chiusa, la osserva, poi miagola piano. Con il passare delle ore il richiamo diventa più insistente, fino a spegnersi in un silenzio immobile. Quando la voce non regge più, si accoccola contro lo stipite e resta fermo a fissare quel punto preciso.

Per lui non esiste un abbandono. Non c’è una separazione definitiva, solo un’assenza temporanea. Il comportamento, spiegano i veterinari, è tipico degli animali domestici che mantengono un forte legame con l’ambiente e con le persone di riferimento. La porta, per il gatto, rappresenta ancora il luogo dove tutto può tornare come prima.

Il tentativo di aiuto senza forzare il cambiamento

Un vicino, Luca, ha iniziato a interessarsi alla situazione dopo aver notato la presenza costante dell’animale sul pianerottolo. I primi tentativi sono stati cauti: chiamarlo, lasciargli del cibo, tenere la propria porta socchiusa per offrirgli un rifugio.

Nonostante la fame e la stanchezza, il gatto non ha mai attraversato quella soglia. Restava nel corridoio, sempre orientato verso la porta chiusa.

“Sembrava una sentinella. Non voleva andarsene, come se temesse di perdere il momento del ritorno”, racconta Luca.

Per evitare di stressarlo ulteriormente, è stata scelta una soluzione graduale. Accanto alla porta dell’appartamento vuoto è stata sistemata una scatola con coperte calde. Ogni giorno vengono portati cibo fresco e acqua, mantenendo sempre la stessa routine e senza tentativi di spostarlo con la forza.

Piccoli segnali di fiducia verso una nuova possibilità

Con il passare delle settimane, qualcosa ha iniziato a cambiare. Dopo aver mangiato, il gatto non guarda più solo la porta. A volte si ferma accanto a chi si prende cura di lui, osservando per qualche secondo prima di tornare al suo posto.

Il contatto resta limitato, ma la distanza si riduce lentamente. Gli operatori che si occupano di benessere animale spiegano che nei casi di abbandono il processo di adattamento può richiedere tempo, soprattutto quando l’animale ha trascorso anni nello stesso ambiente.

La strategia scelta – presenza costante, routine stabile e nessuna forzatura – è considerata la più efficace per costruire fiducia senza creare ulteriori traumi.

Per ora il soriano continua la sua attesa davanti a quella porta chiusa, il punto in cui la sua vita si è fermata. Ma ogni giorno aggiunge un piccolo gesto diverso: uno sguardo, una sosta più lunga accanto a chi lo accudisce, una distanza sempre meno rigida.

Il percorso resta aperto. Quando si sentirà pronto, potrà decidere di allontanarsi da quel pianerottolo e accettare una nuova casa.

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