L’adozione annullata all’ultimo momento, il cane resta con la volontaria che non lo lascia solo

Un’adozione viene cancellata poco prima della consegna. Il cane, già pronto a partire, trova stabilità proprio con la persona che lo stava accompagnando.

La rinuncia e il ritorno al rifugio

La vicenda ha coinvolto Jill Dyché, impegnata nelle attività di un rifugio, che ha ricevuto una telefonata inaspettata: l’adottante di Milo aveva cambiato idea.
Il cane, descritto come docile e affettuoso, era già stato preparato per l’adozione e stava per lasciare il rifugio dopo un periodo segnato da difficoltà e attese.
La rinuncia improvvisa ha interrotto il percorso verso quella che sembrava una sistemazione definitiva, riportando l’attenzione sulla fragilità dei processi di adozione.

Il comportamento del cane durante il trasferimento

Durante il tragitto in auto, Milo non ha mostrato agitazione o comportamenti di stress evidenti.
Secondo quanto riferito, il cane ha cercato un contatto fisico tranquillo, appoggiando la testa sulle gambe di Jill Dyché, mantenendo un atteggiamento calmo e fiducioso.
Il gesto è stato interpretato come una ricerca di vicinanza e sicurezza in un momento di incertezza, comportamento coerente con cani che instaurano rapidamente legami di riferimento con figure rassicuranti.

La decisione di offrire una casa definitiva

Dopo l’annullamento dell’adozione, Jill Dyché ha deciso di accogliere Milo nella propria abitazione.
Il cane vive ora in un ambiente stabile, con accesso a spazi esterni e una routine regolare.
La storia evidenzia come, in alcuni casi, il rapporto costruito durante il percorso di recupero possa trasformarsi in un’adozione definitiva, offrendo continuità e stabilità a cani che hanno già affrontato situazioni di abbandono.

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