I Gatti e il loro mondo

Trovato in una scatola vent’anni fa, oggi il gatto è la sua famiglia

Trovato vent’anni fa dietro un supermercato, un gatto diventa il sostegno di una donna nei momenti più difficili, restando la presenza più costante della sua vita.

Il ritrovamento e l’inizio di un legame durato vent’anni

Vent’anni fa era poco più grande del palmo di una mano. Il piccolo gatto si trovava dentro una scatola di cartone, abbandonato dietro un supermercato. Fu portato a casa per la gioia dei figli, che da tempo chiedevano un animale.

In quel momento, però, il bisogno più grande non era il loro. La donna stava attraversando uno dei periodi più difficili della sua vita. Il matrimonio era ormai al termine, le difficoltà economiche pesavano e le giornate erano segnate da una forte solitudine.

Capitava di restare seduta in auto, nel garage, senza la forza di rientrare. In quelle ore il gatto la cercava, miagolava, reagiva alla sua assenza. Quando la vedeva piangere, si avvicinava e le dava piccole testate sotto il mento, accompagnando il gesto con le fusa.

Quel contatto quotidiano è diventato, nel tempo, una presenza stabile e rassicurante.

Il gatto presente in ogni fase della vita

Negli anni successivi, il gatto ha accompagnato ogni passaggio familiare. Il divorzio, la crescita dei figli, l’adolescenza difficile, le tensioni domestiche e i cambiamenti che hanno segnato la vita quotidiana.

Mentre la famiglia cambiava, lui è rimasto sempre nello stesso posto. Una presenza silenziosa ma costante, indipendente dagli eventi e dalle difficoltà.

Oggi i figli vivono altrove, in altre città, con le loro famiglie e le loro abitudini. I contatti restano, ma meno frequenti. Quando chiamano, spesso la prima domanda è: “Come sta il gatto?”.

Per la donna, però, non si tratta di un semplice animale domestico. Fa parte della routine quotidiana: osserva mentre piega il bucato, resta accanto durante le notti insonni, occupa sempre la stessa sedia quando si prepara la cena per una persona sola.

Una presenza costante tra solitudine e ricordi

Recentemente ha festeggiato il suo compleanno con attenzioni particolari: cibo speciale, giochi nuovi e una foto condivisa sui social. I commenti ricevuti hanno ironizzato sulla scelta, ma per lei quel gesto aveva un significato diverso.

In vent’anni, tra difficoltà personali, cambiamenti familiari e momenti di incertezza, il gatto è stato l’unica presenza continua. Era lì durante i successi, ma soprattutto nei momenti più complessi, come le notizie mediche difficili o le fasi di maggiore solitudine.

Oggi, mentre molte relazioni si sono trasformate o allontanate nel tempo, quella con il suo animale è rimasta invariata.

Dopo due decenni, il gatto rappresenta ancora la compagnia quotidiana e il punto fermo di una vita segnata da cambiamenti profondi.

Lorenzo Costantino

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