Una donna di New York sceglie di adottare un gatto di vent’anni. “Non voglio che passi i suoi ultimi giorni rinchiuso”, spiega.
In un rifugio per animali di New York, tra decine di cuccioli vivaci e mici adulti in cerca di casa, c’era anche lui: vent’anni, passo lento e sguardo quieto. Un gatto che il tempo aveva reso meno agile, ma non meno desideroso di affetto.
Quando una donna si è presentata con l’intenzione di adottare un gattino, gli operatori le hanno mostrato diversi animali. Molti si aspettavano che scegliesse uno dei più giovani. Invece il suo sguardo si è fermato proprio su di lui, il più anziano del rifugio.
Alla domanda sul perché di quella scelta, la risposta è stata immediata: «Non voglio che passi i suoi ultimi giorni rinchiuso. Voglio che li viva pieni di amore e compagnia.»
L’adozione di animali anziani è meno frequente rispetto a quella dei cuccioli. L’età avanzata comporta spesso cure veterinarie più attente, maggiore delicatezza e tempi di adattamento differenti.
Eppure, per questa donna di New York, la priorità non era la durata del tempo trascorso insieme, ma la qualità. L’idea che un gatto di vent’anni potesse concludere la propria vita in un box le è sembrata inaccettabile.
Così ha firmato i documenti, ha preso con sé il trasportino e ha portato il micio nella sua nuova casa, dove lo attendevano un ambiente tranquillo e attenzioni costanti.
I responsabili del rifugio hanno raccontato che il gatto, inizialmente spaesato, si è adattato rapidamente al nuovo ambiente. Ha iniziato a cercare il contatto, a sistemarsi accanto alla sua adottante e a muoversi con maggiore serenità.
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