Sparato perché “sporcava il paese”, il cane paralizzato torna a vivere su una sedia a rotelle e trova una famiglia

Un uomo spara a un cane accusandolo di sporcare il paese. Rimasto paralizzato, viene salvato dai volontari e adottato da una famiglia.

Il colpo di arma da fuoco e le gravi conseguenze

In un piccolo centro, un episodio di violenza ha segnato per sempre la vita di un cane randagio. Secondo quanto ricostruito, un uomo avrebbe esploso un colpo di arma da fuoco dalla finestra della propria abitazione, colpendo l’animale.

Il motivo, riferito da alcuni residenti, sarebbe legato alle lamentele della moglie dell’uomo, infastidita dalla presenza del cane in strada e dagli escrementi lasciati nell’area.

Il proiettile ha colpito le zampe posteriori, provocando danni irreversibili. L’animale è rimasto a terra, paralizzato, incapace di rialzarsi. Nei giorni successivi avrebbe tentato di trascinarsi, riportando ulteriori ferite dovute allo sfregamento sul terreno.

Il salvataggio dei volontari e la diagnosi veterinaria

La svolta è arrivata grazie a un gruppo di volontari che ha notato il cane in condizioni critiche. È stato soccorso e trasportato con urgenza in una clinica veterinaria.

Gli accertamenti hanno confermato la paralisi permanente degli arti posteriori. Nonostante le cure, i medici hanno escluso la possibilità di recuperare la funzionalità delle zampe.

I volontari hanno deciso di non arrendersi. Dopo la stabilizzazione delle condizioni generali e la guarigione delle ferite, è stata predisposta per lui una sedia a rotelle specifica per cani con disabilità motorie.

Il primo utilizzo del supporto ha mostrato una reazione inattesa: il cane ha iniziato a muoversi con energia, adattandosi rapidamente al nuovo strumento.

L’adozione e la nuova vita su quattro ruote

La sua storia ha colpito chi frequentava il rifugio. Una famiglia, recatasi nella struttura per effettuare una donazione dopo aver perso il proprio cane, ha conosciuto l’animale durante una visita.

L’incontro ha cambiato le intenzioni iniziali. Dopo aver valutato la situazione e ricevuto le informazioni necessarie sulle cure richieste, la famiglia ha deciso di procedere con l’adozione.

Oggi il cane vive in un ambiente domestico, seguito da controlli veterinari periodici e supportato dalla sedia a rotelle che gli consente di muoversi autonomamente. Partecipa alla vita familiare e interagisce con serenità con adulti e bambini.

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