Nella regione Liguria, un gatto salvato da una grata durante un temporale cresce e ogni giorno porta lucertole alla sua proprietaria come segno di attaccamento.
Tre anni fa, durante un forte temporale nella regione Liguria, un miagolio appena percettibile ha attirato l’attenzione di Sara. Seguendo il suono, ha trovato un minuscolo gattino incastrato in una grata di scolo.
Era completamente bagnato, tremava e riusciva a malapena a muoversi. Le sue dimensioni erano ridottissime, tanto da stare nel palmo di una mano. Senza esitare, Sara lo ha liberato, avvolgendolo nella propria giacca per proteggerlo dalla pioggia e dal freddo.
Portato a casa e visitato da un veterinario, il piccolo è risultato sottopeso ma in condizioni recuperabili. Il suo peso non arrivava a duecento grammi e le prime settimane sono state dedicate esclusivamente a nutrizione, calore e monitoraggio costante.
Il gattino è stato chiamato Milo. Nei primi giorni mostrava timidezza e un forte bisogno di contatto, cercando spesso di restare vicino a chi si prendeva cura di lui.
Con il passare dei mesi, Milo è cresciuto diventando un gatto attivo e autonomo. Oggi trascorre parte della giornata all’esterno, mantenendo però una routine precisa che lo riporta sempre a casa.
Da circa un anno ha sviluppato un comportamento ricorrente: ogni giorno lascia una lucertola davanti alla porta della stanza di Sara. In alcuni casi l’animale viene depositato in punti ben visibili, altre volte in luoghi più riparati, come all’interno delle scarpe.
Secondo il veterinario che segue Milo, si tratta di un comportamento naturale nei gatti domestici con accesso all’esterno. La consegna della preda è interpretata come un’azione di condivisione o di supporto verso il membro umano del gruppo.
Negli ultimi mesi, la frequenza del comportamento è aumentata, con consegne quotidiane e, in alcune occasioni, multiple nello stesso giorno.
Una mattina, la situazione ha raggiunto un livello insolito. Davanti all’ingresso della cucina, Sara ha trovato quattro lucertole disposte in fila, una accanto all’altra.
Poco distante, Milo osservava la scena miagolando e mantenendo una postura rilassata. Secondo la proprietaria, il gatto sembrava attendere una reazione, come se volesse mostrare il risultato della propria attività.
Il comportamento è coerente con l’istinto predatorio e con la tendenza dei gatti a presentare le prede in modo visibile. Gli esperti spiegano che l’animale può interpretare il gesto come una forma di cura o come un modo per insegnare abilità di caccia.
Nonostante la natura dell’offerta, Sara continua a gestire la situazione mantenendo una routine domestica stabile, mentre Milo prosegue le sue attività quotidiane alternando momenti in casa e brevi uscite all’esterno.
Da quel giorno sotto la pioggia, il piccolo gattino salvato dalla grata è diventato un adulto sicuro e attivo, mantenendo un comportamento che riflette sia il suo istinto naturale sia il legame con l’ambiente domestico.
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