I Cani e il loro mondo

Incatenato da cucciolo fino a quando la catena gli ha ferito il collo: Rocco muore dopo il salvataggio senza aver mai conosciuto la libertà

Legato per anni in un cortile, con la catena conficcata nel collo, Rocco viene salvato ma il suo corpo non resiste. Muore poco dopo l’intervento programmato.

Anni legato in un cortile senza riparo

Si chiamava Rocco. Era stato incatenato quando era ancora un cucciolo. La catena, pesante e arrugginita, lo teneva fermo in un angolo di un cortile trascurato.

Non aveva un riparo stabile dal sole né dalla pioggia. Con il passare del tempo, i giorni diventarono mesi e poi anni. Viveva nello stesso punto, senza spazio per correre o muoversi liberamente.

Beveva acqua raccolta nelle pozzanghere dopo la pioggia e si nutriva di ciò che riusciva a raggiungere. La catena, sempre tesa attorno al collo, iniziò a provocare lesioni.

Con il tempo il metallo si conficcò nella pelle, creando una ferita permanente. Nessuno intervenne finché un vicino, stanco di sentire i suoi lamenti, decise di segnalare la situazione alle autorità.

Il salvataggio e l’operazione necessaria

Quando la squadra di soccorso arrivò, Rocco non tentò la fuga. Era debilitato. Inizialmente si ritrasse, poi, vedendo le mani avvicinarsi senza aggressività, mosse timidamente la coda.

La catena fu tagliata, ma non completamente rimossa: era ormai inglobata nei tessuti del collo. I veterinari stabilirono che sarebbe stato necessario un intervento chirurgico per estrarla in sicurezza.

Trasportato al rifugio, fu avvolto in una coperta e ricevette cibo e cure di base. Per la prima volta dopo anni, dormì su una superficie pulita e in un ambiente protetto.

L’intervento venne programmato, ma le sue condizioni generali risultarono più gravi del previsto.

Un corpo troppo debole per resistere

Gli anni di incuria avevano compromesso gravemente la sua salute. Prima che l’operazione potesse essere eseguita, Rocco non resistette.

Morì in un luogo sicuro, assistito da chi aveva tentato di offrirgli una possibilità diversa.

Non aveva mai conosciuto una vita libera dalla catena fino agli ultimi giorni, ma non era più solo quando si è spento.

Il caso ha riportato l’attenzione sull’importanza delle segnalazioni tempestive in presenza di maltrattamenti.

Francesco Antonicelli

Recent Posts

Lo addestrarono a combattere fin da cucciolo, oggi Cruz è un cane da terapia che aiuta bambini traumatizzati

Salvato da un circuito di combattimenti, Cruz tremava davanti a ogni mano. Dopo mesi di…

2 ore ago

Sale su un’auto per cercare rifugio e trova una famiglia: la storia di Luna, salvata dalla strada

Vagava ferita e affamata finché è salita nell’auto di Jhon. Oggi Luna vive con lui…

2 ore ago

200 giorni in gabbia senza che nessuno lo scegliesse: Nacho stava per arrendersi

Per 200 giorni nessuno ha scelto Nacho al rifugio. Adulto e silenzioso, veniva ignorato. Finché…

2 ore ago

IKEA apre le porte ai cani randagi durante l’inverno e alcuni vengono adottati tra le corsie del negozio

Nel punto vendita IKEA di Catania, durante i mesi più freddi, i cani randagi vengono…

2 ore ago

Non vuole lasciare la tomba del suo padrone: il cane che ogni giorno veglia in silenzio al cimitero

Dopo la morte del proprietario, un cagnolino resta accanto alla sua tomba nel cimitero. I…

2 ore ago

Dorme sul cemento accanto a un cane terrorizzato: il gesto di un volontario che cambia una notte in rifugio

Un cane in forte stato di ansia non riusciva a calmarsi nel box. Un volontario…

2 ore ago