Il pappagallo Charlie continua a vocalizzare per dieci ore dopo la morte del suo umano, emettendo un lungo verso che la famiglia interpreta come un addio.
Charlie, il pappagallo che non ha smesso di chiamarlo
Nella casa dove aveva vissuto per anni, il silenzio è arrivato all’improvviso. Il padrone di Charlie, un pappagallo domestico molto legato al suo umano, era morto improvvisamente lasciando un vuoto profondo all’interno dell’abitazione. Ma ciò che è accaduto nelle ore successive ha colpito profondamente i familiari.
Poco dopo il decesso, l’uccello ha iniziato a emettere richiami continui, diversi da quelli abituali. Non si trattava delle classiche parole o dei suoni imitati nel tempo, ma di vocalizzi lunghi, ripetuti e insistenti. Charlie si muoveva nella gabbia con agitazione, cercando lo sguardo delle persone presenti e orientandosi spesso verso la stanza dove si trovava il suo padrone.
“Non aveva mai fatto versi così. Era come se lo stesse cercando”, ha raccontato uno dei familiari.
Dieci ore di richiami e un comportamento fuori dal normale
Il comportamento del pappagallo è proseguito per circa dieci ore consecutive. Senza pause prolungate, l’animale ha continuato a vocalizzare con intensità, alternando suoni acuti a richiami più bassi, mantenendo uno stato di evidente agitazione.
Secondo chi era presente, l’uccello non si è calmato neppure quando la casa è tornata tranquanta. Rimaneva vigile, con lo sguardo fisso verso l’ambiente dove era solito interagire con il suo umano.
Esperti di comportamento animale spiegano che i pappagalli sviluppano legami molto forti con le persone con cui convivono. Sono animali sociali, abituati a vivere in gruppi, e possono percepire l’assenza improvvisa di una figura di riferimento come una perdita del proprio “compagno di branco”.
La lunga sequenza di richiami potrebbe quindi essere interpretata come una forma di ricerca o di risposta a un cambiamento improvviso nell’ambiente.
Il silenzio improvviso e un legame che ha colpito la famiglia
Dopo circa dieci ore, Charlie si è improvvisamente fermato. I vocalizzi sono cessati e l’animale è rimasto immobile sul posatoio, senza riprendere i richiami che avevano riempito la casa per tutta la giornata.
Da quel momento, il pappagallo ha mostrato un comportamento più quieto e meno interattivo rispetto al passato. Ha continuato ad alimentarsi regolarmente, ma senza la vivacità che lo aveva sempre contraddistinto.
La famiglia ha interpretato quelle ore di vocalizzi come un lungo saluto. “Sembrava che stesse dicendo addio. Poi si è fermato all’improvviso”, hanno raccontato.
L’episodio ha portato i familiari a riorganizzare gli spazi dell’abitazione, mantenendo il pappagallo nelle stanze dove aveva trascorso più tempo con il suo umano, nel tentativo di preservare le abitudini che avevano caratterizzato la sua vita quotidiana.