L’hanno ferita e lasciata bendata, ma nei suoi occhi brilla ancora la voglia di vivere

Colpita e soccorsa con gravi ferite, oggi indossa bende colorate. Le cicatrici restano, ma la sua capacità di reagire è intatta.

Le ferite sul corpo e l’intervento dei soccorritori

Quando è stata trovata, il suo corpo era segnato. Le bende non erano un dettaglio estetico, ma la conseguenza di lesioni che richiedevano cure immediate.

Non si conoscono con precisione le circostanze che hanno portato alle sue condizioni. I segni visibili parlavano di traumi recenti. È stata trasferita in una struttura veterinaria dove ha ricevuto medicazioni, terapia antidolorifica e monitoraggio costante.

Nonostante il dolore, non ha mostrato aggressività verso chi si avvicinava. Restava vigile, ma collaborativa. Le cicatrici sulla pelle erano evidenti, ma la risposta comportamentale non era di chiusura totale.

La convalescenza e la risposta emotiva

Nei giorni successivi all’intervento, ha iniziato a reagire agli stimoli. Accettava il contatto, osservava con attenzione e mostrava segnali di adattamento all’ambiente protetto.

Le bende colorate che oggi indossa non nascondono le ferite, ma proteggono le aree ancora in fase di guarigione. La scelta di materiali più vivaci è stata fatta per rendere meno traumatico il periodo di convalescenza e facilitarne la gestione quotidiana.

Non può spiegare ciò che ha vissuto, ma la sua postura e lo sguardo diretto indicano una presenza attiva, non rassegnata.

Un simbolo di recupero dopo il trauma

Il percorso di recupero non riguarda solo le ferite fisiche. È un processo che coinvolge fiducia e stabilità.

Oggi è seguita da volontari e personale sanitario che monitorano l’evoluzione clinica. Le condizioni sono in miglioramento e le prospettive restano positive.

Le cicatrici resteranno come traccia di un evento traumatico, ma non definiscono la sua capacità di adattamento.

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