Abbandonata su un treno, si getta in movimento per tornare indietro. Ferita e stremata, cammina per settimane finché un soccorritore la trova e la salva.
Il salto dal treno e l’inizio di un lungo ritorno
Nessuno se lo aspettava. Un tonfo nella notte, poi il silenzio. Una cagnolina si era lanciata da un treno in movimento.
Si chiamava Nora. Era stata adottata pochi giorni prima, poi caricata su un convoglio e lasciata andare senza spiegazioni. La destinazione non era una nuova casa, ma l’abbandono.
Ferita e disorientata dopo la caduta, si è rialzata. Non ha seguito i binari a caso. Ha iniziato a camminare nella direzione da cui era partita.
Attraverso boschi e strade secondarie, ha proseguito per settimane. Ha dormito sotto la pioggia, cercato riparo tra cespugli e terreni incolti. Le zampe si sono lesionate, il peso è calato visibilmente.
Non si è fermata finché le forze non l’hanno abbandonata.
Il ritrovamento sul ciglio della strada
Quando è stata individuata, era distesa accanto a una strada secondaria. Magra, sporca di fango, con ferite non curate.
Un uomo si è avvicinato con cautela. Non era un passante qualsiasi. Era un soccorritore che stava cercando proprio una cagnolina scomparsa dopo un presunto trasferimento.
Aveva letto la segnalazione e aveva deciso di continuare le ricerche oltre le aree già battute.
Nora non sapeva cosa aspettarsi. Non aveva più certezze. Ma non ha reagito con aggressività. È rimasta immobile mentre veniva sollevata e portata in sicurezza.
Una nuova casa dopo l’abbandono
Dopo le prime cure veterinarie, è stato chiaro che le ferite erano compatibili con una caduta e con un lungo periodo trascorso all’aperto.
Il soccorritore ha deciso di adottarla. Oggi Nora vive in una casa stabile, con accesso a un giardino e controlli regolari.
Corre, gioca e riposa in un ambiente protetto. Non viene più spostata né restituita.
Ogni tanto si avvicina alla finestra e osserva l’esterno. Non per cercare chi l’ha lasciata, ma per abituarsi a una quotidianità diversa da quella che aveva conosciuto.