A Mendoza muore il senzatetto Juan Carlos Leiva, malato e solo. Prima del ricovero affida il cane Sultán a una vicina. Oggi l’animale vive al sicuro.
Nel centro di Mendoza, tra traffico e indifferenza, Juan Carlos Leiva viveva da tempo in condizioni di estrema precarietà. Il suo rifugio era l’ingresso di un edificio in Calle Perú, dove trascorreva le giornate e le notti cercando di proteggersi dal freddo con poche coperte e un materasso improvvisato.
Accanto a lui c’era sempre Sultán, il cane che non lo abbandonava mai. L’animale rappresentava l’unico legame stabile nella sua vita. Dormivano insieme, condividendo pioggia, freddo e difficoltà quotidiane.
Secondo quanto riferito da residenti della zona, a Juan Carlos Leiva erano state proposte più volte soluzioni di accoglienza temporanea. Tuttavia, l’uomo rifiutava ogni possibilità che comportasse la separazione dal cane. «Non lo lascio da solo. E se poi non lo trovo più? E se qualcuno gli fa del male?», ripeteva a chi cercava di convincerlo.
Una delle poche persone che manteneva con lui un rapporto costante era María del Carmen Navarro, residente della zona, che gli portava cibo e si fermava spesso a parlare con lui.
Con il peggiorare delle condizioni di salute, la situazione è diventata critica. Negli ultimi giorni, Juan Carlos Leiva accusava forti difficoltà respiratorie e dolori al petto.
Consapevole della gravità del suo stato, ha chiesto a María del Carmen Navarro una promessa precisa: «Se mi succede qualcosa… non lasciarlo solo. Non rinchiuderlo. Non regalarlo. Non lasciarlo per strada. Tienilo con te».
Solo dopo aver ricevuto rassicurazioni sul futuro del cane, l’uomo ha accettato il ricovero. È stato trasportato in ambulanza mentre Sultán lo seguiva e tentava di restargli vicino.
Il 4 giugno, presso l’ospedale di Tunuyán, Juan Carlos Leiva è morto. Era affetto da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e da una grave polmonite.
Dopo la scomparsa dell’uomo, María del Carmen Navarro ha mantenuto l’impegno preso. Per diversi giorni, il cane è rimasto nei pressi del luogo dove viveva il suo proprietario, mostrando segni di forte attaccamento e disorientamento.
Successivamente, grazie all’intervento di persone che conoscevano la situazione, è stata trovata una sistemazione definitiva. La figlia di alcuni commercianti della zona ha deciso di adottare Sultán, offrendogli una casa stabile.
Oggi l’animale vive in un ambiente protetto, con una cuccia, cure regolari e uno spazio all’interno dell’abitazione. Secondo chi si prende cura di lui, mantiene un comportamento tranquillo ma tende ancora a fermarsi davanti alla porta, come in attesa.
Il cane è stato inserito stabilmente nel nuovo contesto familiare, completando così il percorso iniziato con la promessa fatta a Juan Carlos Leiva prima del ricovero.
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